Ricordare il nostro lavoro non serve…. Oggi però intendiamo denunciare pesantemente le ingiustigie che questo territorio sta subendo oramai da anni in materia si servizi sanitari.
Innanzitutto, sia ben chiaro a tutti che l’area vasta 3 non esiste, non vi e’ un programma, non c’e’ una struttura, non c’e’ niente di scritto riguardo quello che sarà la sanità del nostro territorio, veniamo fortemente penalizzati in questo ambito e chi di dovere , si limita a dire che l’ospedale non chiude…le porte certo non chiuderanno, ma non si può parlare più di ospedale quando non esistono più reparti….forse parlare di Rsa. Di lungodegenza, di poliambulatori e’ parlare di ospedale?
Dopo anni e anni di depotenziamento, chi ci crede più ai signori della regione? Quando nulla è scritto e firmato, quando tutto è campato per aria, le parole rimangono parole e si perdono al vento!!!
Al consiglio regionale del 6 marzo u.s., al quale abbiamo partecipato insieme a molti utenti di questo territorio, nell’intervenire l’assessore alla sanità Mezzolani, ha soltanto ribadito della chiusura del reparto meterno infantile del santa Lucia per mancato raggiungimento dei 500 parti, però ha tenuto a precisare che gli ospedali riuniti di Jesi hanno avuto parametri diversi del Santa Lucia.
Beh, allora avrebbe fatto bene a dire che il reparto materno infantile di Fabriano (città del governatore Spacca) non ha superato i 500 parti, anzi ne ha fatti molti meno di Recanati eppure viene lasciato in essere perché uniti a quelli di Jesi, ma per il Santa Lucia questo non accade anche se lui stesso dice: “ che l’u.o. di ostetricia e ginecologia dell’ex zona territoriale nr.8 di Civitanova è unica ed è dislocata su due strutture Recanati e Civitanova”
Ma allora perché sono stati usati due pesi e due misure?
Lo sa l’assessore che la percentuale dei tagli cesarei al santa lucia e’ una delle più basse d’italia?
Lo sa che il calo dei parti e’ dovuto al fatto che già a giugno/luglio dell’anno scorso il reparto ha dovuto iniziare a dire che al 31.12.2011 il dipartimento sarebbe stato chiuso? Molte donne che terminavano il tempo oltre la fine dell’anno sono state costrette a dirottarsi altrove!
E’ stata una manovra meschina, come d’altronde ci provano da anni, ci hanno provato in tutti i modi, il trasferimento per le ferie estive, la soppressione della guardia anestesiologica notturna, il depotenziamento del laboratorio analisi, favorendo perfino la convenzione con i privati, il depotenziamento della radiologia, da aggiungere le tante promesse per la chirurgia, come l’arrivo dell’otorino e dell’oculista che ancora non si vedono neanche da lontano.
Che cosa accadrà della chirurgia quando andrà in pensione il dottor Sacco? La ccb che doveva essere praticata solo a Recanati, di fatto viene fatta anche a Civitanova.
Una volta trasferito il materno infantile, sara’ soppressa anche la guardia anestesiologica nelle ore notturne e nel fine settimana, quindi niente piu’ urgenze!
A questo punto chi ha il coraggio di parlare di ospedale?
Sempre nel consiglio regionale del 6 marzo l’assessore Mezzolani dice che:” e’ in essere una richiesta di finanziamento per 700.000,00 euro per sistemare e rendere maggiormente agevole l’accesso all’utenza e per mettere a norma e rendere più moderno il servizio di emodialisi e per corrispondere al meglio in attesa delle indicazioni che verranno discusse con le parti sociali, il sindacato e gli operatori previsto nel piano di area vasta in corso di definizione!”
Cioe’?????Il niente!!!!Non c’e’ niente di concreto, tutto campato per aria! Ma si possono togliere servizi senza avere in mano un progetto serio e definitivo???
Queste persone si prenderanno la totale responsabilità di questo degrado!le tasse regionali aumentano, le marche hanno l’accise sulla benzina più alta di tutta Italia e si permettono anche di dire che la sanità marchigiana e’ una delle migliori!!
Ce le ricordiamo tutti le pubblicità propagandistiche sui quotidiani, alle radio che la regione marche ha pagato con i nostri soldi riguardo la sanità!
Ci chiediamo dove sono andati a finire gli oltre 5 miliardi delle ex lire che sono stati incassati dalla vendita dei terreni che erano stati lasciati dai nostri concittadini benefattori per il nostro ospedale? Neanche un centesimo e’ stato destinato al Santa Lucia per rispettare la volontà di chi ha lasciato con cuore questi beni?
Ora basta…..ne abbiamo abbastanza di questi sotterfugi, del dire e non dire….è ora che si parli chiaro e chi di dovere si prenda le proprie responsabilità!!!
Per terminare vorrei spendere due parole per colui che tira le fila insieme ai suoi colleghi regionali, colui che da recanatese non sa parlar d’altro che di rsa e lungodegenza al Santa Lucia, colui che una volta pur di non lasciar scappare l’ospedale si sarebbe incatenato ai cancelli, colui che disse “mai Recanati senza un ospedale”….a lui diciamo….questo territorio non vuole la morte…..ma la vita!!!!
Il comitato spontaneo per la difesa
Dell’ospedale Santa Lucia di Recanati