Daniele Massaccesi, assessore alla sanità e medico di medicina generale, non ci sta a subire passivamente il ruolo subalterno e mortificante al quale è stata ridotta la sua categoria, con il risultato che al professionista è negata persino la possibilità di decidere se ricoverare o meno un proprio paziente.
“Avviene, afferma Massaccesi che se ritengo che un mio paziente deve essere ricoverato per la sua patologia, la mia richiesta deve essere, controllata dal medico del pronto soccorso, prima di procedere, secondo il regolamento, al ricovero. Sarebbe opportuno, aggiunge il professionista, dare al medico di medicina generale la necessità o meno del ricovero del paziente. Ma l’amarezza e le incongruenze nel sistema sanitario per come è organizzato non finisce qui. “Se da me si presenta una persona con un dolore acuto e io gli prescrivo un esame radiologico e una visita dall’ortopedico, questo probabilmente aspetterà molti giorni sia per fare l’esame che la visita specialistica. Se ritengo di farla d’urgenza, passano comunque 3 giorni (urgenza differita). Se viene da me, fa la fila, aspetta tre giorni, paga il ticket, poi fa di nuovo la fila in ospedale per fare l’esame. Se invece si reca al pronto soccorso glielo fanno subito l’esame, non paga niente e riesce a chiarire tutto molto prima risparmiando. Ciò crea un ulteriore flusso non controllato al pronto soccorso che inevitabilmente si intasa.” Un deterrente potrebbe essere il pagamento del ticket se non ci sono gli estremi di urgenza, ma non sempre questo avviene. “E’ necessario fare qualcosa per scoraggiare chi si approfitta di questa situazione. Però se il medico di base viene depotenziato sia per la decisione sul ricovero ospedaliero, sia per quanto riguarda la prestazione specialistica (se passo dall’altra parte faccio prima) ecco qua che la gente alla fine si chiede che va a fare dal medico di base? Io ogni giorno vedo mediamente 40 persone che moltiplicate per 5 giorni a settimana per 52 settimane fanno 10 mila prestazioni. Quindi in un ambulatorio si fa la vera scrematura, si valutano le vere emergenze e si conosce veramente la persona che ho davanti e ciò mi permette di valutare meglio l’emergenza rispetto al medico del pronto soccorso. Per questo è necessario dare al medico il ruolo che gli compete e dargli la possibilità di gestire le emergenze.”