parlano.. mentre l’ospedale chiude

Dopo aver aumentato le tasse ai recanatesi al massimo storico ed aver permesso la chiusura del dipartimento materno infantile con il depotenziamento del punto di primo intervento, ci si aspetterebbe almeno le scuse per non aver saputo garantire lo stesso livello dei servizi ereditati ed aver causato disagi ai cittadini recanatesi (basti solo pensare alle giovani famiglie che per ricoveri pediatrici devono arrivare a Civitanova…).

Invece assistiamo ancora alle sfilate a porte chiuse nella stanza dei bottoni dei dirigenti regionali della sanità (con stipendi che superano i 100 mila euro annui…) ed assessori regionali (con stipendi che superano i 100 mila euro annui…) che parlano, parlano, parlano… ed intanto tolgono i servizi ed aumentano le tasse!

Alle promesse ed alle false inaugurazioni assistiamo da tre anni (quanto è costato inaugurare e chiudere la pediatria?), ma ora ci vogliono raccontare anche la fiaba dello spostamento dell’Rsa e del poliambulatorio (ma la lungodegenza non era stata inaugurata già due anni fa con un incarico conferito per oltre 130.000?), venduto dalla propaganda di regime come potenziamento dell’ospedale!

Offendere l’intelligenza dei cittadini recanatesi, che pagano le tasse più alte della Regione Marche  ricevendo in cambio tagli  e disagi, è uno sport di cattivo gusto ed è lo specchio  di chi sta smantellando tutti i servizi pubblici recanatesi a vantaggio di altri territori e di qualche privato, molto più rappresentativi, in cambio di qualche festa delle Marche, pagata sempre e comunque con le tasse dei cittadini recanatesi, i più tar-tassati della Regione!

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