Il Consiglio di Amministrazione ha convocato, per il giorno 29 aprile 2012 in prima convocazione, e per il 26 maggio 2012 in seconda convocazione, l’assemblea generale ordinaria e straordinaria dei Soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano che si terrà a Recanati presso la ex bocciofila in via Vuoli,1.
Il primo punto all’ordine del giorno riguarda l’aggiunta allo Statuto di un ulteriore articolo, su richiesta del Fondo di Garanzia dei Depositanti; il Fondo vuole, per il periodo di tempo durante il quale dovrà garantire il prestito, poter esprimere il proprio vincolante gradimento sugli organi di vertice della Banca (CdA e Collegio Sindacale) e in particolar modo sui loro presidenti. Mi spiace per questa limitazione, sia pur parziale, della libertà dei Soci, ma questa non è proprio colpa mia, né dell’attuale CdA: quanti hanno condotto alle perdite registrate nel bilancio dello scorso anno hanno causato tale situazione; a loro i Soci debbono chiederne conto. Aggiungo che tutti i creditori pongono condizioni ai potenziali debitori, in particolare quando la situazione di questi ultimi non è entusiasmante, quindi non vedo perché si debba considerare negativamente la richiesta del Fondo. Sono certo che i Soci approveranno la revisione dello Statuto; in mancanza, del resto, il Fondo non garantirebbe più il prestito e per la Banca, detto senza giri di parole, sarebbe probabilmente la fine, non potendo continuare la propria attività senza i richiesti mezzi patrimoniali.
Chiederemo poi l’approvazione del bilancio relativo al 2011 che si è chiuso in modo positivo, e nemmeno lontanamente paragonabile rispetto a quello dell’anno prima. Noi ci presentiamo con un bilancio che chiude con un utile reale, non elevato, ma stimato con particolare prudenza, grazie all’aumento dei ricavi e alla riduzione dei costi; particolarmente cospicua, in termini percentuali, è stata la riduzione del costo di funzionamento del CdA.
L’ultimo punto che verrà discusso sarà il rinnovo delle cariche sociali: si dovranno eleggere il presidente, tre consiglieri, un revisore effettivo e uno o due revisori supplenti, a seconda che il dr. Morbidoni, in precedenza supplente, non venga, o venga eletto come effettivo. Il CdA ha chiesto ad alcuni Soci di presentare la propria candidatura per le diverse cariche; li ringrazio per la loro disinteressata disponibilità. Chiederemo che il Fondo dia il proprio gradimento. Per quanto mi riguarda, ho dato la mia disponibilità per la carica di presidente e per quella di consigliere. L’unica cosa che mi auguro è che i risultati delle delibere assembleari siano tali da permettere alla Banca di continuare nella propria attività; sono in coscienza convinto che questo sia possibile soltanto se i rinnovati CdA e Collegio Sindacale potranno proseguire nell’azione intrapresa nell’ultimo anno, ancor più nell’ultimo semestre, con una forte discontinuità rispetto alla precedente gestione.
Se questo non dovesse avvenire, se il Fondo non fosse messo in grado di intervenire, non sarebbe soltanto un dispiacere per me, che per svolgere la funzione di presidente sono andato in pensione e dal prossimo anno accademico non potrò più svolgere attività didattica all’università. Ben più gravi sarebbero le conseguenze negative per tanti: in ordine crescente, i dipendenti della Banca, il territorio e soprattutto i Soci. Potrebbe essere, infatti, la fine dell’esperienza libera e autonoma della BCC, che quest’anno celebra il 60° anniversario dalla sua fondazione: questo sarebbe un infausto epilogo per tutti e, in primo luogo, per i Soci attenti al bene della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano.
Il Presidente del
Consiglio di Amministrazione
( Prof. Alberto Niccoli )
Recanati, lì 23-04-2012