Giorgio Napolitano, dovrebbe arrivare domani pomeriggio in città verso le ore 16. Entrerà da Porta Romana per raggiungere casa Leoaprdi dove sarà accolto dagli eredi del poeta Giacomo: Il Conte Vanni e sua figlia Olimpia. Fuori dal nobile Palazzo ad attenderlo anche i ragazzi di molte scolaresche recanatesi con in mano una bandierina tricolore. Intanto si intensificano le misure di sicurezza. Infatti oltre alla pulizia della circonvallazione e alla sistemazione del selciato davanti all’ingresso di Palazzo Leopardi, si sta procedendo a ritmi serrati alla rimozione di tutti i cestini anche quelli murati per la raccolta dei rifiuti e alla pulizia di tutti i tombini presenti lungo il tragitto dell’auto presidenziale e dell’intero quartiere di Montemorello, per poi essere sigillati con una saldatura speciale. I cittadini, oltre a domandarsi quanto costeranno tutti questi lavori alla città, non hanno mancato però di far notare che mentre Napolitano viene a Recanati per vedere le carte del poeta Giacomo, il monumento che sorge nella Piazza a lui dedicata, davanti al Palazzo Comunale e alla Torre Civica, versa in condizioni pietose. Il monumento del poeta, insomma condivide la stessa amara sorte della tomba di Gigli al cimitero, anch’essa lasciata all’incuria del tempo. La statua è opera di Ugolino Panichi e venne installato nel 1898, in occasione del I° Centenario della nascita del Poeta. In più punti è annerita e corrosa dagli escrementi dei piccioni e presenta scolature di verde rame derivante dai bronzi posti alla base del monumento.