
Prima udienza l’altro giorno al tribunale di Civitanova Alta, del processo che vede sul banco degli imputati, Massimiliano Politi, consigliere comunale di “Recanati a sinistra”, denunciato per diffamazione da Enzo Marangoni, all’epoca dei fatti, siamo nel 2010, era consigliere comunale della Lega Nord. Politi nei giorni successivi ad una infuocata seduta di Consiglio Comunale incentrata sui debiti fuori bilancio, durante la quale Marangoni aveva chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta, avrebbe usato delle espressioni offensive nei suoi confronti sul social network Facebook, nel corso di uno scambio di opinioni con una sua amica. Politi è assistito gratuitamente dagli avvocati Michele Moretti e da Maria Elena Sacchi che hanno preso a cuore la sua vicenda, “nata, affermano in un contesto particolare al termine di un dibattito infuocato dove si sono usati toni un po’ sopra le righe da parte di molti”. “Ma ciò che a suscitato sorpresa, aggiungono i due legali è che invece di trovare una via conciliativa fra le parti, Enzo Marangoni, assistito dall’avvocato Dino Latini, si è costituito parte civile, chiedendo un risarcimento danni di 50.000 euro. Cifra considerata sproporzionata dai due legali considerando, dicono che “Politi è da qualche settimana in cassa integrazione, la moglie non lavora ed è padre di due figli”. “Ho chiesto un risarcimento perchè, ribatte Marangoni, quelle frasi pronunciate su facebook da Politi sono altamente offensive nei confronti della mia persona e lesive della mia professionalità e che non hanno nulla di critica politica. Ero pronto anche a non presentare la querela se Politi mi avesse chiesto scusa in Consiglio, ma non l’ha fatto”. Il processo è stato rinviato al 13 febbraio del 2013, dove saranno sentiti i testi presentati dalle parti. Gli avvocati di Politi hanno chiesto che vengano ascoltati il sindaco Fiordomo e il segretario comunale Montaccini, mentre il legale di Marangoni ha chiesto la testimonianza dei consiglieri Simone Lambertucci e Maurizio Paoletti.