LETTERA APERTA A GIORGIO NAPOLITANO DEGLI ISCRITTI DEL
MOVIMENTO 5 STELLE DI RECANATI
Scriviamo questa lettera aperta a Giorgio Napolitano per significargli il ns. dissenso, in occasione della sua visita a Recanati, il 25 Aprile, Anniversario della Liberazione. “Mentre le denunce nei suoi confronti, addirittura per attentato alla Costituzione, arrivano da tutta Italia in varie Procure, lei e la casta, non curanti dei sacrifici chiesti ai cittadini, vi accingete a festeggiare la liberazione. Proprio nel momento in cui l’Italia probabilmente avrebbe bisogno di un nuovo scatto di orgoglio come quello che ebbe il 25 aprile del 1945. L’amministrazione comunale di Recanati ha già sprecato i soldi dei Cittadini recanatesi nella propaganda, per darle il benvenuto dei compagni. Il grosso, chiaramente, lo pagherà l’Italia intera: auto blu tirate a lucido, imponente apparato di sicurezza con centinaia di uomini delle Forze dell’Ordine, alti ufficiali con rimborsi pari agli stipendi di operai e impiegati, elicotteri, RAI, ecc. Chissà quali argomenti” tratterà per conciliare la crisi abnorme in cui e’ stata portata l’Italia, gli sprechi persistenti, le irresponsabilità e la parola LIBERAZIONE. Possiamo già sentire, nel discorso che qualche “poeta della casta” le preparerà, l’imbarazzo, la difficoltà, il vuoto e la protervia della bugia. Il 25 Aprile del 1945 lei aveva quasi venti anni e forse LIBERAZIONE e LIBERTA’ erano concetti non ancora ben definiti in lei, se non sotto forma di emozione. Visti i suoi trascorsi, non le chiediamo di ritrovare quell’emozione; non siamo così ingenui da invitarla a sentirsi Uomo fra gli Uomini, Cittadino fra i Cittadini.
Quando verranno ristabilite LEGALITA’ e GIUSTIZIA, gli Italiani si libereranno DEMOCRATICAMENTE da coloro che, dal dopo guerra ad oggi, hanno fatto del Nostro Paese un non-Paese, per depredarlo, umiliarlo e svenderlo. L’Italia diverrà il Paese dei Cittadini e non più della malapolitica. Noi non verremo a vederla e a portarle il nostro dissenso, preferiamo che la sua visita abbia il minor clamore
possibile e duri il tempo di un’inutile, ridicola messa in scena. A riceverla ci saranno, magari in massa, sindaci, assessori, gente dei partiti, raccomandati negli Enti e nelle aziende pubbliche, gli affaristi e per finire ancora qualche credulone. I Cittadini consapevoli ed informati non ci saranno.”
Recanati, 24 Aprile 2012