intrappolati dentro il cimitero

Una domenica tutta da dimenticare quella vissuta da una quindicina di recanatesi, fra cui due disabili, che sono rimasti rinchiusi dentro il cimitero cittadino. La giornata di sole e la temperatura mite hanno favorito, oltre le escursioni in montagna e al mare, anche per i molti recanatesi che sono rimasti in città, la visita ai loro defunti. Ma non hanno fatto i conti con le lancette dell’orologio perché è stato sufficiente attardarsi all’interno del cimitero appena una manciata di minuti in più, oltre l’orario consentito, che si sono ritrovati intrappolati dentro. Nessuno poteva immaginare, insomma, che appena superate le 17.30 il custode, senza accertarsi che dentro non fosse rimasto nessuno, (purtroppo il cimitero non è munito di un segnale acustico che avvisa i visitatori della fine dell’orario delle visite) ha chiuso i due cancelli di accesso alla struttura: uno nella zona del cimitero vecchio e l’altro nella parte di più recente costruzione.  Eppure, fuori dai cancelli, era evidente la presenza di auto posteggiate che avrebbero potuto far intuire che i loro proprietari fossero ancora in visita ai defunti. I ritardatari, circa una quindicina, fra cui una donna in carrozzina, si sono ritrovati, cosi, davanti all’uscita a domandarsi cosa fare perché il pulsante rosso, che serve per aprire dall’interno il cancello, non funzionava. Qualcuno allora ha pensato di raggiungere l’altra uscita, quella che si trova nell’ala vecchia, che si raggiunge, però, solo salendo una ripida strada brecciata. Percorso che non tutte le persone anziane, e in particolare la donna in carrozzina né il disabile rimasto dentro con la propria auto, erano capaci di fare. Per fortuna che c’era chi aveva con sé il cellulare con il quale ha avvertito il 112 che ha poi girato la segnalazione ai vigili urbani che, a loro volta, hanno avvisato il custode. Tutta l’operazione è durata circa un’ora ma la rabbia dei poveri reclusi nel regno dei morti era salita alle stelle. Si sono chiesti, infatti, se a finire in quelle condizioni fosse stato un anziano che generalmente non ha con sé un cellulare e a malapena riesce a camminare? Per lui non ci sarebbe stato altro da fare che attendere la mattina dopo per far ritorno a casa, ma in che condizioni sarebbe stato trovato? E’ possibile, infine, che non esista un segnale acustico: il suono di una campanello o di una sirena, che avverta i visitatori di raggiungere al più presto la via di uscita? Né un pulsante collegato esternamente con la centrale operativa dei vigili urbani e il vigile reperibile di turno?

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