Svanito il sogno della Lega2, ma il bilancio è positivo in casa Fortezza. Parola di patron Pirini

La Fortezza è in vacanza, ma il consuntivo finale dell’ultima sfida con Trieste è molto più roseo del 59-101 con cui la squadra si è congedata. Anche i tifosi lo hanno capito, applaudendo tutta la rosa al termine di gara 2 della semi finale play off della DNA. Una gara che ha affossato i sogni di Lega 2 dei ragazzi di coach Piero Coen. “La verità è che siamo stati eliminati da un avversario di grandissimo livello, almeno per quello che si è visto in gara-due – spiega il presidente de La Fortezza Recanati, Giuseppe Pierini -. Sono stati superiori sia in difesa che in attacco. Per noi è stata una sconfitta senza attenuanti e dopo una partita del genere non possono esserci recriminazioni. Discorso diverso per gara uno dove abbiamo lottato e siamo stati in partita fino agli ultimi minuti. Per noi questa semifinale è stata comunque un traguardo storico, quattro anni fa eravamo in serie C. Dovevamo far divertire, ci siamo riusciti tra alti e bassi ma il giudizio di fine anno è esstremamente positivo”. Il sogno de La Fortezza Recanati si è sgretolato come un castello di sabbia. Troppo forte e precisa l’Acegas Trieste, troppo assente Recanati che dopo un avvio promettente si è lasciata trascinare nel baratro dal gioco ubriacante dei friulani. Dopo la vittoria nei quarti contro l’Upea Capo d’Orlando, i leopardiani avevano maturato la convinzione di potercela fare anche contro Trieste in gara-uno, ma tre minuti di buio avevano deciso la partita. Tre minuti pesanti, proprio quando la squadra aveva reagito nel momento in cui era precipitata a -18. Capace di rientrare in partita mettendo in difficoltà nel finale i padroni di casa, ma capace di non segnare per 180 secondi, perdere due palle pesanti e subire tre triple in serie. L’inseguimento era ripartito, ma invano. Ed era proprio da qui che sarebbe dovuta rilanciarsi La Fortezza, da quella vitalità e da quella cattiveria agonistica che avevano fatto traballare in gara-uno le certezze dei giuliani. Un match sicuramente giocato al di sotto delle potenzialità dei leopardiani, ma che ha mostrato la forza tecnica e fisica di Trieste che come un uragano si è sbarazzata di Recanati approdando alle finali playoff.  Due soli gli uomini gialloblu in doppia cifra (Pierini 10, Ceron 16), mentre tra le fila di Trieste Mastrangelo e Carrà hanno picchiato duro (18 i punti
incassati), seguiti da Zaccariello (17), Ferraro (12) e Moruzzi (10). Prestazione da dimenticare invece per Traini e Evangelisti. Davvero impressionante la valutazione complessiva: il timido 34 di Recanati viene sovrastato dal clamoroso 120 di Trieste. Stessa percentuale di realizzo
nei tiri liberi (79%), percentuale che quasi si raddoppia quando si parla di tiri da tre (Recanati 24%, Trieste 41%), tiri da due (Recanati 39%, Trieste 77%) e palle perse (Recanati 17, Trieste 8).

 

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