Il potere è dei boiardi

 

Pubblichiamo la trascrizione dell’intervento di Moretti a radio Erre.

 

Recanati è una Città lontana rispetto al progetto della “Città del Sole”, che era l’unica via d’uscita per una situazione di crisi soprattutto locale. Ho visto il manifesto del Sel contro l’IMU poi sono entrati in maggioranza e poi sentivo Bravi del Sel il quale dice che siamo stati costretti. Ho fatto la campagna elettorale copiando la frase di Renzi, il sindaco di Firenze: si pole. E di Renzi voglio copiare tutto il resto per confermare il fatto che la mia appartenenza resta ad una sinistra storica, creativa, non legata alla stanchezza, alle manovre, alla corruzione e alle storture di una sinistra invecchiata. Sull’IMU Renzi sulla 1° casa si è tenuto sul minimo con penalizzazione e esoneri importanti e interessanti. Sono tra quelli che non sono stati invitati a palazzo. Noi facciamo parte di quella schiera di illusi di gente in buona fede che ha creduto veramente che si potesse avere un’amministrazione che evitasse, “La stanza dei bottoni”, un luogo reale dove entravano i massimi livelli del governo vicini al sultano. Lì si prendevano le decisioni che contavano.  Il discorso del rafforzamento della maggioranza esce dagli schemi della democrazia ma anche della buona educazione. C’è una maggioranza che ha portato alle elezioni  del sindaco. Mi pare corretto, doveroso, scontato, elementare che chi entra in questa maggioranza chiami i componenti tutti dell’attuale maggioranza per chiedere di entrare. Tra l’altro io voglio rimarcare il fatto che sono nel merito favorevole all’ingresso del Sel in maggioranza. Sono d’accordo e per altro era un ingresso formale perché sia pure con altre bandierine Massimiliano Politi e il vice sindaco Antonio Bravi erano le colonne portanti dell’attuale schieramento di maggioranza. Quindi non cambiava niente. Sono favorevole al Sel in maggioranza ma non accetto l’idea che questo discorso sia stato fatto a tavolino con il sindaco escludendo tutti gli altri. Stesso appunto faccio per l’UDC perché il cambiamento, ancora una volta, è difficile da capire. Ma perché non c’era? Massimiliano Grufi è il presidente del Consiglio, Armando Taddei è un assessore, diciamo pure tra i più attivi. E allora? C’era solo l’anomalia che l’unica rappresentante eletto nell’UDC stava in minoranza. Sono molto favorevole all’ingresso dell’UDC in maggioranza. Questo rafforzamento della maggioranza è molto importante non solo locali ma che l’UDC si orienti sempre più manifestamente come un partito che entra in maggioranza con il PD e soprattutto con il SEL è importantissimo. E’ una scelta importante e sono estremamente favorevole. Non accetto il metodo, cioè l’idea che ci siano i giannizzeri all’interno di questa maggioranza che non meritano nessun rispetto e che vengono esclusi da questi incontri. Non parlo solo per me ma anche per  la lista Su la testa, dello schieramento del dottor Massaccesi. L’essere esclusi da questo ,come se la maggioranza appartenesse non si sa bene a chi, è veramente un elemento di scorrettezza.   Ho sentito il consigliere Massimiliano Politi che sull’IMU ha detto che ci è stata messa in mano la mitraglia: caro amico del Sel chi ti obbliga a sparare? Se hai attaccato in giro i manifesti dicendo che siete contro l’IMU, uno dovresti vergognarti? Il consigliere pare anche che abbia detto che il consigliere Moretti non fa più parte della maggioranza. E chi glielo ha detto? Dove è stato deciso. Io sono contrario a certe scelte di questa amministrazione e ho il diritto, in base ai miei principi e alla mia coscienza, di essere in disaccordo su quello che è stato fatto fuori di me, contro di me, contro la popolazione recanatese. Questo non c’entra niente con l’essere o non essere in maggioranza: uno può essere un pupetto che segue tutto ad occhi bendati e se gli mettono in mano il mitra lui spara ma io non lo sono. Questo non vuol dire che sono fuori dalla maggioranza. E’ fuori dalla maggioranza e da quello schieramento che era nato su certi programmi e su certi ideali chi contrasta con questi ideali. Non è Massimiliano Politi che può dire se io sono o non sono in maggioranza. Io ci sto quando questa maggioranza sta all’interno di certi ideali nei quali mi ritrovo. Di questa maggioranza, in realtà, la parte più forte è fondata su alcuni “boiardi di Stato”. In realtà questa maggioranza ha cominciato a deformarsi quando tra i componenti di questa maggioranza sono entrati il segretario comunale e il dott. Foglia. Questo è l’annuncio che andrebbe dato. E’ di tutta evidenza il fatto che le decisioni più importanti sono quelle dove è coinvolto non soltanto lo schieramento politico ma anche quello burocratico del Comune. E’ una realtà il fatto che le decisioni comunali sono sempre più spostate verso l’asse burocratico e viene svilito il potere, che ormai è diventato solo simbolico, del Consiglio Comunale. Quando viene convocato il Consiglio Comunale i giochi sono già tutti fatti altrove e in questa impostazione, per esempio, dell’IMU c’è una partecipazione notevolissima da parte della burocrazia comunale. C’è stato un mutamento radicale della nostra democrazia che dopo aver combattuto per tanto tempo, ai tempi di Craxi, la deriva decisionistica, siamo arrivati al punto che oggi per legge i poteri del sindaco non hanno confronto nemmeno con quelli del vecchio podestà: ha poteri radicali, assoluti, nomina la Giunta, i consigli di Amministrazione degli Enti, tutti i rappresenti del Comune all’esterno. Questo è un potere che ha come supporto la burocrazia. Il resto sono solo gesti simbolici anche se la responsabilità di certe decisioni è del Consiglio Comunale anche se i giochi sono fatti altrove. E’ un problema di carattere generale sul quale varrebbe la pena che i partiti, oltre che rubare i soldi del finanziamento, si ponessero il problema. E’ una democrazia svilita, mutilata. All’ultimo consiglio comunale ho sentito alcuni passaggi rispetto ad un’osservazione fatta ad Bartomeoli che, appartenendo al mondo del male, lamentava che era difficile approvare il conto consuntivo perché mancavano alcune delibere. Poiché il cerchio non si era chiuso era difficile, votare il consuntivo che non aveva tutti gli elementi essenziali per esprimere un giudizio.  Si è data la parola al segretario comunale che non è un consigliere comunale, che è un dipendente del Comune e deve avere nei confronti di ogni consigliere comunale lo stesso senso di rispetto che deve avere ogni dipendente rispetto al suo datore di lavoro: rispetto reciproco. La cosa che mi ha colpito è che il segretario comunale ha fatto una sua valutazione dicendo che data la dimensione del bilancio comunale quelle piccole partite relative alle delibere che non c’erano sarebbero state irrilevanti. E’ un ragionamento che trovo difficile da accettare ma è sostenibile. Ma il segretario ha aggiunto qualche altra cosa: ha detto che l’osservazione del consigliere Bartomeoli era strumentale. Questo giudizio, questa valutazione è impertinente. Il presidente del consiglio sarebbe dovuto intervenire per invitare il segretario a dare una motivazione obiettiva, dica quali sono gli argomenti in base ai quali lei ritiene che questo consuntivo possa essere evitato ma eviti, si astenga, si astenga, non si permetta di dare giudizi sul comportamento del signor consigliere comunale. Dire che è strumentale lo poteva fare benissimo l’architetto Bellelli il quale è il vero capogruppo del PD sul campo, che è una persona generosa, irruenta, passionale.  Non lo può fare il segretario comunale perché è un dipendente del Comune di Recanati che non è il consigliere comunale a disposizione di tutti i consiglieri.

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