il pozzo … pieno

Il pozzo posto in un angolo esterno del Teatro Persiani, non si presenta agli occhi dei recanatesi e dei turisti nel suo aspetto migliore. Doveva costituire un esempio di quello che una volta era la vecchia struttura, cioè un convento di religiosi sul quale nell’ottocento venne deciso di costruirvi al suo posto il teatro cittadino su iniziativa anche del conte Monaldo Leopardi. Prima del più recente restauro, che ha restituito nei primi anni del 2000 il teatro alla città, dopo una sua chiusura durata più di vent’anni, il pozzo era collocato in un cortile interno al teatro e quindi poco fruibile, quasi nascosto agli occhi della gente. La sua collocazione esterna avrebbe dovuto avere lo scopo di restituirlo in tutta la sua bellezza e storia alla città, ma la cattiva educazione di chi frequenta quell’angolo caratteristico che si apre verso il Colle dell’Infinito, fra cui molti giovani che si danno appuntamento, lì, nei loro incontri serali, lo ha trasformato in un ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Un cittadino aveva anche ripetutamente segnalato al Comune, anni addietro, la necessità di una sua pulizia interna e la sistemazione di una rete per evitare che oggetti di ogni sorta, finissero al suo interno,  ma l’appello è caduto sempre nel vuoto.


 

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