Due opere del Lotto sono state recentemente restaurate: si tratta del famoso dipinto dell’Annunciazione, di proprietà degli Ircer, e il Polittico di proprietà della Curia Vescovile. Su quest’ultima opera Sergio Beccacece, direttore del corso di storia e personaggi recanatesi all’università permanente, ha scritto una lettera aperta al Vescovo Claudio Giuliodori proprio per sapere se a lui risulta che questo dipinto essere ancora di proprietà della parrocchia di San Domenico o della stessa Diocesi. Se così è, come risulta a Beccacece dalle ricerche storiche effettuate, domanda se sia stato mai chiesto al legittimo proprietario l’autorizzazione per il restauro e come mai non compaia fra gli ospiti della recente conferenza stampa, svoltasi a Villa Colloredo Mels, di presentazione del restauro eseguito. A dire il vero lo stesso interrogativo e le stesse considerazioni potrebbero essere avanzate dagli stessi Ircer proprietari dell’Annunciazione a cui pure non sarebbe stata chiesta alcuna autorizzazione per la presenza del prezioso dipinto alla mostra sul Lotto che si è tenuta l’anno scorso nelle scuderie del Quirinale. Beccacec rammenta come il Polittco di S. Domenico, sino al 1914, quando fu affidato in custodia al Comune, era collocato nel fondo del coro della Chiesa omonima. L’opera fu commissionata dai frati domenicani al Lotto che firmò il contratto il 20 Giugno 1506. Tre giorni prima i Domenicani avevano chiesto al Comune un contributo di 100 fiorini per affrontare le ingenti spese. Il Comune, nell’acconsentire, pose la condizione che nel quadro fossero rappresentate le figure dei Santi patroni recanatesi Flaviano e Vito. L’opera, terminata nel 1508 e attualmente esposta nel Museo di Villa Colloredo Mels, è stata di recente sottoposta ad un lungo restauro. “Nell’invito locandina della conferenza stampa di presentazione del restauro, tenutasi il 23 u.s., scrive Beccacece, colpisce il fatto che, tra tanti illustri intervenuti, non compare il nome di S.E. o di un Suo delegato. Si pongono spontaneamente alcune domande. Il capolavoro è ancora proprietà della parrocchia, è passato alla Curia, o è stato donato ad altri? Ed ancora, al fine di procedere all’importante e delicato restauro è stato chiesta l’autorizzazione dei legittimi proprietari?”
30/05/2012 – Antonio Tubaldi