Il consiglio comunale ha approvato nella seduta di martedì 29 maggio l’accordo procedimentale tra Comune di Recanati e le ditte Steva-Stealt, accordo che rappresenta il primo passo verso la predisposizione della variante urbanistica per la frazione “Santa Lucia”. Si tratta di un intervento minimo, di completamento, che ricade all’interno del quartiere urbanistico previsto dall’attuale Piano Regolatore Generale, provvedimento che prevede un basso indice edificatorio e la sua futura attuazione tramite Piano di recupero, strumento quest’ultimo che consente all’Ente di controllare e vigilare nei minimi dettagli l’urbanizzazione, dall’altezza degli edifici ai colori, passando per i materiali e le linee architettoniche. L’ufficio di Piano, organizzato dall’assessore all’urbanistica Giacomo Galassi e coordinato dall’arch. Agostinelli, ha invece rigettato un’altra richiesta di variante pervenuta in quanto ritenuta troppo impattante dal punto di vista paesaggistico ed ambientale. “Lo studio pianificatorio prima di tutto – sottolinea l’ass. Galassi – Recanati può avere ancora uno sviluppo di modeste dimensioni, ma solo in certe zone della città e solo nel rispetto di precise regole, la priorità è il mantenimento della bellezza che ci regala il nostro territorio, le richieste dei privati cittadini sono tantissime ma solamente un terzo, circa, di esse potranno essere accolte e dipenderà proprio dalla conformità urbanistica di tale richieste. Alla base di ogni passo c’è infatti lo studio pianificatorio dell’ufficio, essenziale per dare alla città uno sviluppo sostenibile e proporzionato alle
reali esigenze di crescita nel medio e lungo periodo, al riparo dalle speculazioni e dagli interessi di parte”. In base all’accordo approvato, il privato che beneficerà di questo provvedimento realizzerà un nuovo marciapiede per una lunghezza di 250 mt, un’opera necessaria che collegherà le zone più nuove, in cui si è sviluppata la frazione di Santa Lucia negli ultimi anni, al centro del quartiere. Altra opera
per la città, contemplata nell’accordo, la realizzazione di quattro nuovi spogliatoi a servizio dello stadio Tubaldi e del futuro campo da calciotto, l’atteso antistadio in sintetico i cui lavori partiranno nei primi giorni di giugno.
“Agiremo con varianti puntuali – prosegue l’ass. Galassi – ciò ci consente di concentrare la nostra attenzione su tutte le zone della città, di valutare
le reali esigenze e di controllarne l’eventuale sviluppo nello specifico, il tutto in una visione globale della città, forti di una imminente variante generale al Piano Regolatore che avrà una rilevante connotazione ambientale e paesistica”.
