Stando ai dati registrati dalla Pro Loco a Recanati il mese di maggio non è stato propizio per la città leopardiana. Sarà stato il terremoto dell’Emilia Romagna, il cattivo tempo, l’aria di crisi o l’impegno elettorale ma di turisti a chiedere informazioni se ne sono visti di meno: 330 a fronte delle 584 presenze registrate nello stesso mese del 2011. La preziosa attività turistico-informativa, svolta dalla Pro Loco, traccia anche il profilo dei vacanzieri: per lo più pensionati (163), generici (114), impiegati (23), 10 insegnanti e solo 3 studenti. Nel raffronto con l’anno appena trascorso è evidente come siano proprio i pensionati a preferire il tranquillo borgo medievale, seppur “selvaggio”, e a seguire gli studenti attirati sicuramente dalla poetica leopardiana e dai colori del Lotto. Se il mese di maggio non è stato propizio ci pensa aprile a pareggiare quasi i conti: 666 le presenze alla Pro Loco nel 2011, ben 748 nel 2012. Ed anche ad aprile padroni della città sono stati pensionati e studenti. Naturalmente i dati riferiti dall’attivissima Pro Loco sono parziali perché l’associazione registra solo chi si rivolge direttamente al suo centro informazione sito sotto il loggiato di piazza Leopardi e nel conteggio non rientrano, quindi, tutti quelli che si rivolgono allo IAT a San Pietrino o direttamente alle strutture ricettive o a quelle museali come casa Leopardi, il Centro Nazionale di Studi leopardiani o il museo di Villa Colloredo Mels. Il trend comunque dei turisti che si sono rivolti nel corso degli anni, alla Pro Loco, è positivo. Questo è dovuto al maggio sforzo profuso nell’orario di apertura della sede. Nel periodo che va dal 2007 al 2009, quando la Pro Loco era aperta solo di pomeriggio e solo nei mesi estivi, la media è stata di 1.300 visitatori all’anno, mentre nel 2010 con l’apertura anche di mattino i visitatori sono saliti a 4.176 e nel 2011 addirittura 7.015.
“Quest’anno ci dice la sua presidente Giuseppina Taddei, c’è da parte dei volontari del sodalizio un ulteriore impegno con l’anticipazione da aprile dell’apertura della sede, mattina e pomeriggio e la posticipazione della chiusura ad ottobre. La Pro Loco oltre a dare informazioni (purtroppo il materiale a disposizione è sempre scarso) raccoglie anche le lamentele, oltre agli elogi in fatto di accoglienza turistica. Le critiche più frequenti di chi viene a visitare Recanati riguardano soprattutto la mancanza di bagni pubblici e di una segnaletica adeguata. Si pena un insomma, a rintracciare i musei e i luoghi leopardiani e si gira a vuoto per soddisfare le comuni esigenze fisiologiche. Non è raro che turisti si rivolgono, per queste ultime necessità, ai locali pubblici e persino a privati. Altro motivo di lagnanza è la difficoltà di trovare aperti nel giorno di mercoledì ristoranti o trattorie. Questo perché il mercoledì è il giorno scelto, dalla maggior parte dei ristoratori come turno di riposo. I turisti, ci dice Taddei, si rivolgono a noi anche per suggerirci di tenere aperti almeno d’estate sino alle 20 i musei, che invece, già alle 18.30 trovano chiusi. Noi abbiamo un turismo d’estate che raccoglie molti vacanzieri dislocati lungo la costa che dedicano le visite nell’entroterra nelle ore del tardo pomeriggio.” Motivo di lamentela è costituito, infine, anche dal sito del Comune che non è aggiornato, tant’è che viene pubblicizzato ancora il museo della chitarra quando è chiuso da diversi anni, per inagibilità della Pinacoteca Comunale, dove è ubicato.