Premio Giacomo Leopardi a Jonathan Galassi

Sarà a Recanati, il 14 e 15 giugno prossimo, lo scrittore ed editore, italo americano, Jonathan Galassi, per ricevere il premio ‘Giacomo Leopardi’ che ogni anno il Centro Nazionale Studi Leopardiani conferisce a chi si è particolarmente distinto nella divulgazione delle opere del poeta recanatese.

Galassi è un poeta  che ha tradotto negli Stati Uniti i Canti di Giacomo Leopardi e tramite la sua casa editrice li  ha pubblicati, riscuotendo,  nel suo paese,  un successo enorme.

Quest’opera infatti, in poco tempo è balzata ai vertici delle vendite, tanto che il   New York Times. Il  quotidiano, uno dei più letti in America, l’ha inserita  nella prestigiosa lista dei «100 Notable Books of 2011» che orienta gusto e acquisti del pubblico d’oltre oceano. I Canti in Inglese, tradotti da Jonathan Galassi , è piaciuta a tal punto da superare nelle classifiche di vendite romanzieri di fama mondiale. Anno scorso, come si ricorderà,  il CNSL aveva conferito il premio alla scrittrice iraniana, Farideh  Mahdavi, che ha tradotto in persiano, sempre  i Canti del Leopardi. Grazie a Jonathan Galassi ora quest’opera circola in tutto in mondo anche in lingua inglese.

Ma la novità dell’anno, che sarà annunciata nel corso della cerimonia che si svolgerà a giorni alla sala conferenze Franco Foschi del Centro Studi è la volontà di Jonathan Galassi, di pubblicare, sempre tramite la sua casa editrice,  lo Zibaldone, per la cui traduzione in inglese hanno lavorato per ben due anni, Franco D’Intino, direttore della Cattedra leopardiana di Birmingham istituita nel 1998 con il patrocinio e il sostegno finanziario del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e dell’Università di Birmingham, e il professor Michael Caesar.

Sarebbe la prima volta che lo Zibaldone viene pubblicato in lingua inglese, per cui costituisce una novità a livello mondiale. Franco d’Intino sarà presente alla cerimonia di consegna del premio a Galassi ed insieme a lui naturalmente il direttore del CNSL, Fabio Corvatta e Olimpia Leopardi in rappresentanza della nobile famiglia recanatese.

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