No alla vendita di animali vivi alla Fiera di San Vito

Sia come associazione di protezione animale, che da semplici cittadini, ci sentiamo in dovere di fare un plauso all’Amministrazione comunale di Recanati e all’assessore al commercio Moretti Michele  per l’ordinanza emessa che vieta nel territorio comunale la vendita di animali durante le fiere e feste paesane.
Un segno di civiltà, di sensibilità, di rispetto per gli esseri viventi che non può passare inosservato e che ovviamente condividiamo pienamente.

D’altro canto il Sig. Rossi, proprietario della Ditta Hobby Zoo di Macerata, ha il diritto di protestare, nei modi consentiti dalla legge, a questa ordinanza che lede i suoi interessi economici. Sì, perché stiamo parlando unicamente di interessi economici che non hanno niente a che fare con il manifesto che il Sig. Rossi userà per questa protesta, dove si vede un cucciolo chiuso in gabbia che ora avrà , a suo dire, seri problemi a trovare casa. Riteniamo che l’uso improprio, atto solo ad impietosire la gente, sia proprio di cattivo gusto. Il Sig. Rossi, i cuccioli non li trova per strada abbandonati da qualcuno, ma li fa nascere appositamente nel suo allevamento  di Macerata o li importa da altri paesi , per poi venderli al solo fine economico. La pietà non ha niente a che vedere con il guadagno personale.
Portare cuccioli nati da poche settimane (3mesi termine consentito dalla legge ) in giro di paese in paese, in stressanti viaggi, sballottati a destra e sinistra, messi in mostra come fossero oggetti, chiusi per ore o anche giorni  dentro spazi limitati, presi, toccati, accarezzati da tutti, al caldo o al freddo a seconda delle stagioni, non é certo la situazione ideale per loro.

I tempi sono cambiati, la sensibilità delle persone nei confronti degli animali è cresciuta, il senso civico comune sta mutando sempre più velocemente, per cui se 30 o 40 anni fa era una cosa normale vedere animali nelle fiere, ora non lo è più. Gli animali non possono essere considerati più delle cose, oggetti da vendere e da comprare in un mercato. L’affetto, la dedizione, la generosità, la lealtà che ci dona un animale non hanno prezzo, non si possono mercanteggiare.

Tra l’altro decidere di avere un animale in casa non può e non deve essere la decisione di un momento di spensieratezza in cui ci si trova a passeggiare per una fiera pensando a tutt’altro, magari mangiando zucchero filato e bevendo una Coca Cola, e ci si ferma davanti ad una bancarella con decine di cuccioli in bella mostra. A chi non fa tenerezza un cucciolo? Chi non se lo vorrebbe stringere al petto, accarezzarlo, proteggerlo? Ma il cucciolo ha le sue esigenze, il suo carattere e non sempre le persone poi, una volta arrivate a casa, si trovano preparate a gestire gli inevitabili problemi, gli impegni, che ne derivano. Solo dopo qualche mese, quando il cucciolo non sarà più un cucciolo, quando non sarà più possibile prenderlo in braccio, quando magari ancora non avrà imparato a fare i bisogni fuori casa perché nessuno ha avuto tempo di insegnarlo, quando forse soffrirà di ansia da separazione perché lasciato solo tutto il giorno (i grandi al lavoro, i piccoli a scuola), solo allora i nodi verranno al pettine. La decisione di avere un animale in casa deve essere ponderata accuratamente, deve essere presa valutando tutti i possibili problemi che ne potranno derivare che si devono saper affrontare e risolvere, perché un animale dovrà rimanere con noi per tutta la sua vita. Un mercato o una fiera non sono certo i luoghi ideali dove tali considerazioni possono essere valutate con la dovuta riflessione e maturità.

Chiaramente il Sig. Rossi, vedendo che sempre più città gli negano la possibilità di vendere animali alle fiere (oltre Recanati, anche Ancona e Senigallia gliel’hanno bandito), sentendosi messo alle corde, ha invocato e ottenuto purtroppo, l’aiuto della CONFARTIGIANATO che spalleggerà la sua protesta, pensiamo più per solidarietà verso un proprio iscritto, che per motivazioni condivise. Dato che non crediamo affatto che gli artigiani, da sempre colonna portante dell’economia italiana, siano stati interpellati e siano quantomeno d’accordo con la decisione del loro presidente, almeno la maggior parte, considerando anche la sensibilità dei consumatori verso le tematiche animaliste

In ultima analisi vorremmo far riflettere tutti, amanti degli animali e non, sul fatto che in un momento di crisi economica così lunga, dura e sembra senza fine, come quello che stiamo vivendo tutti da diversi anni ormai, spendere centinaia (a volte anche migliaia) di euro per comprare un animale, quando nei canili e gattili ci sono centinaia di cani e gatti abbandonati in cerca di una famiglia, ci sembra veramente un’assurdità
Speriamo che altri comuni o assessori prendano esempio da Recanati Ancona Senigallia  di vietare la vendita di animali vivi nelle fiere e in special modo la città di MARIA  dove c’e’ un canile comunale pieno di animali che cercano una famiglia  

Direttivo associazione di volontariato AMICI ANIMALI ONLUS – Delegata associazione ANTA ONLUS – Patrizia Lorenzetti

Lascia un commento