Gabriele Miccini, ingegnere amministratore unico della Giessegi spa, che produce mobili per la casa di Appignano, si dice convinto di aver fatto bene nel rifiutare i 50.000 euro alla Regione per sponsorizzare la visita, nel nostro territorio, dello sceicco degli Emirati Arabi. Miccini è recanatese, vive da sempre nella frazione di Montefiore dove è nato.
E’ indignato contro l’elefantiaco apparato burocratico e l’indolenza della pubblica amministrazione. Cita in proposito un caso emblematico che riguarda le mura del cimitero di Montefiore.
Tre anni fa, racconta Miccini, ristrutturai una vecchia casa a confine con una strada comunale a servizio solo di questa abitazione offrendo di comprarla ad un prezzo di 36.000 euro.” L’imprenditore però ci mise sopra alla cifra, pattuita con il Comune, all’incirca altri 40.000 ero, con l’impegno che venisse utilizzata per realizzate le mura del cimitero della frazione castellana. Anzi propose di costruire i quattro lati del perimetro che delimita il cimitero a proprie spese.
Il Comune accettò la cifra, ma riservò per se l’esecuzione dell’opera. Le cose , come spesso accade quando c’è di mezzo l’apparato pubblico presero una strana piega tant’è che passò diverso tempo ma dei lavori neppure l’ombra. “Finché, racconta Miccini, il Comune da me più volte sollecitato, mi fa sapere che per appaltare i lavori occorrevano altri 10.000 euro. Se avessi fatto io i lavori avrei speso molto meno” Ma come è andata a finire? “Che i lavori vennero iniziati ma si fermarono dopo la realizzazione di un solo lato delle mura perimetrali, tanto che fui costretto a scrivere una lettera al Comune sollecitando il completamento dell’opera. In questi giorni sono ricomparsi di nuovo alcuni operai. Speriamo.”