HA SETE LA VEGETAZIONE A PORTO RECANATI

Non bisogna essere necessariamente leghisti per amare il verde. Specialmente quando questo viene a mancare laddove la sua presenza si ritiene scontata: vale a dire nella vegetazione.

Non occorre nemmeno spulciare in giro con lenti di ingrandimento e senso critico all’estremo per scorgere una cittadina trascurata. In ogni angolo del Paese troviamo aiuole, prati, piante, piazzette e qualsiasi spazio verde completamente essiccati.

Tutto questo, con annessi commenti sulla discutibile gestione di questo evento climatico prolungato, specialmente da parte di coloro per i quali fino a un mese fa si faceva gran manifesto su quanto si stesse allestendo per la loro accoglienza. Per chi non avesse capito  stiamo parliamo dei turisti.

Turismo che gli ultimi dati danno in calo di circa 8 punti percentuali su base nazionale, i quali uniti alla recente ed agguerrita concorrenza delle ultime ritrovate località balneari limitrofi fanno ben poco sperare.

Gli annaffiatoi installati nella piazza principale del Paese nonché luogo di ritrovo per molti gruppi di ragazzi ed adulti (Piazza F.lli Brancondi) sono da settimane fuori uso. Anzi, probabilmente dall’inizio dell’estate non sono mai stati messi in funzione.

Solo il buon senso di qualche operatore che a fine turno impietosito dedica qualche goccia d’acqua alla vegetazione agonizzante fa sì che qualche metro di prato possa ancora raccontarla.

Assenza di acqua? Assenza di mezzi? Assenza di competenze?

Cosa questo Paesino abbandonato e trascurato non merita più di tutto questo?

Le tribù indigene in situazioni analoghe spesso ricorrono alla danza della pioggia, forse qualcuno a palazzo Volpini dovrebbe prendervi spunto.

LEGA NORD Porto Recanati

Alessandro Imbastoni

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