Sui costi della casta, botta e risposta

Recanati. Covava sotto la brace da tempo il bisogno di chiarezza a brutto muso fra Massimiliano Grufi, attuale presidente del Consiglio Comunale, che oggi siede nei banchi della maggioranza così come ieri con la giunta Corvatta, e Roberto Bartomeoli, capogruppo della Pdl, in qualche maniera il simbolo della vecchia amministrazione insieme a Giaconi. Il botta e risposta parte sulla polemica dei costi della politica, un cavallo di battaglia dell’esponente pidiellino che, forte di una tabella fornita dallo stesso Comune, dimostra come si sia passati da una spesa di 121.768 euro nel 2008, per l’indennità di carica per il sindaco, gli assessori e il presidente del Consiglio, ai 200.737 del 2011. A questo non ci sta Grufi che accusa Bartomeoli di “non dire la verità su una molteplicità di aspetti amministrativi” e di avere un “atteggiamento grillino” che fa perdere alla pdl “quella ragionevolezza tipica di un’area moderata e gli impedisce di rappresentarla adeguatamente” e si lancia nella spiegazione tecnica del perché si spenda di più anche se le singole indennità non hanno subito alcune aumento rispetto al passato. Grufi approfitta anche per ribadire, ancora una volta, che lui personalmente non usufruisce né di cellulare di servizio né di posto auto riservato a differenza degli altri amministratori. “Rinneghi 10 anni di impegno amministrativo al fianco di Corvatta!” ribatte Bartomeoli e gli esempi sono tanti: dall’ex ludoteca al campo sportivo Farina alla sede dell’Astea. “No, non rinnego nulla, ribatte Grufi,  ma prendo atto di una serie di scelte passate che sono state sbagliate o di alcune situazioni gestite male e che oggi l’amministrazione si ritrova a dover chiudere. Io, responsabilmente, ho fatto le scelte passate buone ma anche cattive e rispetto a queste ultime, contrariamente a voi, ho preferito mettere la firma per la loro chiusura e per risanare la situazione finanziaria dell’ente. Ormai sono abituato a sentire dai banchi dell’opposizione non argomentazioni sul contenuto delle scelte ma accuse di carattere personale. Ero convinto che questo modo di fare politica appartenesse ad una certa sinistra extra-governativa che nel passato veniva fronteggiata dai partiti moderati e da una destra responsabile. Oggi, purtroppo, anche parte della pdl ha assunto questo atteggiamento non discostandosi da quanto già faceva il precedente sindaco. Questo mi dispiace. Sarei contento su un confronto politico-amministrativo serio con voi come con il pd senza elementi che scivolino sul personale.”

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