Un convegno all’insegna della speranza

Grande giornata quella che si è vissuta ieri nello spazio antistante la chiesa dei frati cappuccini di Montemorello dove si è svolto il 26esimo convegno internazionale delle missioni. Tante le testimonianze, non solo dei frati che operano nel Benin e in Etiopia, ma di gente comune che ha voluto fare questa esperienza a contatto della povertà. Anche il sindaco Fiordomo ha voluto dare il suo saluto e contributo affrontando il tema del convegno “Date ragione alla speranza che è in voi”, parlando proprio della speranza che nasce da ciò che di buono c’è intorno a noi “a cominciare dal volontariato e dei tanti giovani che si impegnano in prima persona, contro la negatività delle notizie date dai mezzi di comunicazione. Bisogna diffondere la cultura dell’accoglienza e della solidarietà vera.” Tema approfondito poi  in maniera incisiva, da Padre Giulio Albanese direttore responsabile del mensile Popolo e missione. Religioso comboniano, amico dei cappuccini. Intervento a tratti feroce nella denuncia contro “i sacerdoti del dio denaro rappresentato dagli speculatori del mondo finanziario che dovrebbero essere giudicati da un tribunale penale internazionale.” “Pensiamo, ha detto il comboniano, ai derivati, a questi prodotti tossici. Pensate alla banca di Basilea, che fa il monitoraggio dei flussi di capitale da un continente all’altro che è arrivata a dire che ci sono 750.000 miliardi di dollari di questi prodotti fasulli che hanno gonfiato la bolla speculativa, speculando sulle altrui miserie.” Ha esortato dal passare dalle buone intenzioni ai fatti, a cominciare dall’informazione che dovrebbe mettere in primo piano le notizie che contano. Ha ricordato come oggi su cento fatti solo il 20% viene rilanciato dai grandi network e la cosa incredibile è che solo il 2% viene veicolato in maniera decente.Ha messo in guardi contro la carità pelosa e sull’importanza reale delle missioni “che non è solo dare, ma avere.”

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