Nessuna minaccia per il Colle dell’Infinito

Recanati. Sconcerto per l’ennesimo allarmismo infondato
L’assessore Galassi interviene in replica ad un articolo pubblicato dal sito di Cronache maceratesi che riferisce di cambiamenti urbanisciti sotto il Colle dell’Infinito (leggi artico).

Ecco quanto dice Galassi: Per l’ennesima volta si pubblica una notizia senza aver ascoltato l’opinione di coloro che dovrebbero avere informazioni precise in merito, ancora una volta si dimostra che non è importante informare il lettore, ma dare il massimo risalto alla notizia, anche se priva di fondamento o figlia di fonti tanto interessate quanto inadeguate a leggere una semplice norma del Piano regolatore generale.
Come ho dichiarato nel luglio scorso in seguito all’adeguamento del Prg cittadino, non solo non esiste alcuna minaccia di cementificazione per il Colle dell’Infinito, ma il piano approvato, dopo oltre dieci anni di rischio reale di cementificazione, prevede lo spostamento di quelle volumetrie, da tutti giudicate come un oltraggio al panorama leopardiano, in aree urbanisticamente compatibili. Il nuovo Piano salva il colle dell’Infinito.
Se invece si fa riferimento ad un permesso a costruire rilasciato di recente, previa autorizzazione della Sovrintendenza, allora siamo ancor più fuori strada perchè la casa esistente, fatiscente e priva di alcun valore storico e architettonico, non si trova affatto nella valle del Passero solitario, ma nel versante sud che si affaccia verso Potenza Picena, a 15 mt da un condominio degli anni ’60 ed al confine con un quartiere urbanistico. Stesso discorso per la scarpata in vendita.
Il bar Grottino poi che “merita di essere conservato” fa davvero sorridere e la dice lunga sull’attendibilità della fonte trattandosi il Grottino di un chiosco di recente costruzione e caratterizzato da un evidente caos architettonico/estetico, tra strutture fisse e removibili.
Il fatto inoltre che l’area a ridosso del Colle sia stata modificata in “bosco e percorsi ecologici” non è certo una minaccia, anzi, essendo espropriabile dal Comune rappresenta un’ulteriore garanzia per tutti perchè qualsiasi sasso dovesse essere mosso in futuro, l’ultima parola spetterebbe proprio al Comune.
L’impressione che ho è che dietro a questa vicenda ci siano questioni private, di odio o invidia tra singoli cittadini, questioni che a me sfuggono e per le quali non nutro alcun interesse o curiosità.
Resta da parte mia lo sconcerto per il fatto che alcuni media si prestino ad un gioco del genere, dannoso per l’immagine della Città ma anche per le redazioni stesse.

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