Ottimi risultati sulla raccolta differenziata, ma non basta

Il sindaco francesco Fiordomo non ci pensa neppure di dormire sugli allori degli ottimi risultati ottenuti in città nella raccolta differenziata, tanto che ha programmato per i prossimi giorni  il rilancio di una ennesima campagna di informazione su come utilizzare i vari sacchetti colorati per lo smaltimento dei rifiuti casalinghi e come collaborare perché ciò avvenga nel rispetto delle regole,  segnalando, se è necessario, comportamenti scorretti ai Vigili Urbani. I dati ci sono tutti: nel mese di agosto 2011 la percentuale di differenziata raccolta è stata del 75,91% mentre quest’anno si è arrivati al 76,77% in un crescendo mese dopo mese a testimonianza del grado di civiltà comunque raggiunto dai recanatese dopo anni di utilizzo dei sacchetti gialli, blu, carta e umido. “In effetti, nonostante gli ottimi risultati ottenuti, lamenta Fiordomo, ci sono ancora alcuni concittadini che non rispettano le regole e sporcano la città. I controlli non sono facili ma l’anno scorso ci hanno consentito di elevare un centinaio di multe. Abbiamo utilizzato anche vigili urbani in borghese. Adesso con le ulteriori telecamere che abbiamo posizionato nei quartieri più popolosi utilizzeremo anche questo strumento. Ma la repressione non basta. Nel prossimo giornalino in tutte le famiglie arriverà nuovamente la comunicazione di giorni, orari, ecc. e partirà una lettera scritte in diverse lingue per tutte le famiglie arrivate a Recanati da altri paesi. E’ una iniziativa che segue il porta a porta informativo che è stato fatto un anno fa dalla Protezione Civile.” Contro le multe da 50 euro, per non aver rispettato le modalità di smaltimento dei rifiuti, però, non tutti sono disposti a chinare il capo. C’è chi è ricorso  dal proprio legale, contestando la legittimità di queste ammende, applicate, dato che una volta che il sacchetto è posto fuori di casa, lo stesso finisce per non essere più nella disponibilità esclusiva dell’utente perché chiunque può aprirlo e manometterlo. Inoltre non costituisce certo il top ficcanasare nei sacchetti dei rifiuti alla ricerca di qualche indizio o prova che possa far identificarne il proprietario. Dove è finito il diritto alla privacy? Sulla base di queste considerazioni sarebbe, inoltre, da bandire tutti i sacchetti colorati, ad eccezione di quelli della carta, perché fanno trasparire il contenuto al loro interno.

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