Leopardi e la traduzione

Recanati. Dal 26 al 28 settembre si svolgerà a Recanati il XIII Convegno internazionale di studi leopardiani , un appuntamento che, a scadenza quadriennale, si ripete dal 1962, riunendo ogni volta intorno alla figura e all’opera del poeta-filosofo studiosi di diverse nazionalità e generazioni. Come è noto, Leopardi, dopo Dante, è l’autore italiano più studiato e amato nel mondo.

Il tema scelto quest’anno, Leopardi e la traduzione. Teoria e prassi, è di indubbia attualità, non soltanto perché lo studio e la pratica della traduzione sono divenuti una disciplina sempre più coltivata e discussa, ma soprattutto perché lo scambio e l’influenza reciproca tra le lingue (e le culture di cui le lingue sono l’espressione) toccano nel profondo le società multietniche in cui viviamo.

Leopardi ha molto da insegnare e far riflettere nell’una e nell’altra direzione, con la sua intensa attività di volgarizzatore di classici (Omero, Saffo, Anacreonte, Teocrito, Virgilio, Orazio, Ovidio ecc.) e con le tante pagine  (quelle dello Zibaldone,  ma anche quelle delle prefazioni alle opere tradotte e dei discorsi critici) dedicate all’essenza e alla funzione del tradurre, in una gamma vastissima di prospettive: la polemica con Madame de Staël e i romantici sul rapporto conflittuale “antichi/moderni”, e quindi sulla preminenza che i romantici assegnavano alla traduzione e diffusione dei “moderni”; la traduzione come esperienza imprescindibile della filologia, della linguistica e del farsi stesso della poesia; il confronto assiduo con traduttori di classici come Annibal Caro, Foscolo, Monti, Pindemonte, Cesarotti; infine la traduzione vista come uno dei fondamenti antropologici della comunicazione tra popoli e civiltà.

Le 28 relazioni del Convegno andranno a coprire i molteplici aspetti del vasto argomento, riesaminando gli scritti teorici, i volgarizzamenti, i “falsi”, le “imitazioni”, le impronte e le “schegge” che i classici tradotti hanno lasciato, con originale e geniale riassimilazione, nei Canti, nelle Operette morali e in altre opere creative e saggistiche. Come nei precedenti Convegni del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, a noti maestri della leopardistica si alterneranno giovani studiosi che, con vivacità d’ingegno e sicuro rigore scientifico, stanno lavorando su vari testi e questioni inerenti al tema.

Alla tavola rotonda conclusiva interverranno docenti di alcune Università europee ed extraeuropee che, col patrocinio e il sostegno del CNSL, stanno lavorando alla traduzione di testi di Leopardi nelle lingue dei rispettivi paesi: tra queste imprese spicca la prima traduzione integrale dello Zibaldone in inglese, a cura del “Leopardi Centre” dell’Università di Birmingham, traduzione che è giunta a compimento e verrà alla luce nel 2013 per i tipi della Farrar, Straus&Giroux, di New York.

La seduta inaugurale del Convegno avrà luogo nell’Aula Magna del Comune di Recanati, con inizio alle ore 9.00 di mercoledì 26 settembre. Le sedute successive (dal pomeriggio del 26 a quello del 28) si svolgeranno nella Sala “Franco Foschi” del Centro Nazionale di Studi Leopardiani.

 

 

 

 

 

 

Il  programma completo del Convegno

 

Mercoledì 26 settembre

 

I sessione – Presiede  LUCIO FELICI

Aula Magna del Comune di Recanati

 

9.00  Saluti del Presidente del Cnsl Fabio Corvatta e delle Autorità

 

10.00  GIULIO FERRONI

“Lo scrittore è un traduttore”: la traduzione come coscienza della poesia e del pensiero

 

10.30  ANTONIO PRETE

Tra le lingue: traduzione, imitazione, affabulazione

 

11.00 pausa

 

11.20  JEAN-CHARLES VEGLIANTE

Il tradurre come “pratique-théorie” nell’opera poetica e filosofica di Leopardi

 

11.50  BRUNO NACCI

Genesi e struttura del concetto di traduzione come imitazione in Giacomo Leopardi

 

12.20  dibattito

 

II sessione – Presiede ALBERTO FOLIN

Sala ‘Franco Foschi’  del Cnsl

 

15.30  GILBERTO LONARDI

Per l’Anacreonte leopardiano. Il celeste dono “alla sua Donna”

 

16.00  SEBASTIAN NEUMEISTER

Leopardi e la teoria romantica della traduzione

 

16.30  LAURA MELOSI

Traduzioni reali e immaginarie nelle «Operette morali»

 

17.00 pausa

 

17.20  PANTALEO PALMIERI

«Del modo di ben tradurre… ne parla più a lungo chi traduce men bene». Leopardi e la Scuola classica romagnola: affinità e scarti

 

17.50  EMILIO PASQUINI

Leopardi fra traduzione e imitazione dalla specola di Carducci e di Pascoli

 

 

18.20  dibattito

 

 

Giovedì 27 settembre

 

III sessione – Presiede  FRANCO D’INTINO

Sala ‘Franco Foschi’  del Cnsl

 

 

9.00  MARÍA DE LAS NIEVES MUÑIZ MUÑIZ

Traduzione, imitazione riscrittura nei «Canti» di Leopardi

 

9.30  CHRISTIAN GENETELLI

Tradurre, imitare: le due lettere leopardiane alla «Biblioteca Italiana»

 

10.00  VALERIO CAMAROTTO

Per un Leopardi “storico” della traduzione

 

10.30  pausa

 

10.50  ELISABETTA BROZZI

Le traduzioni nel «Saggio sopra gli errori popolari degli antichi»

 

11.20  DOMENICO PAZZINI

«Martirio de’ Santi Padri». Tre lingue a confronto

 

11.50  dibattito

IV sessione – Presiede GILBERTO LONARDI

Sala ‘Franco Foschi’  del Cnsl

 

 

15.30  FRANCO D’INTINO

Volgarizzare e moralizzare tra 1822 e 1827

 

16.00  FEDERICO CONDELLO

Leopardi traduttore-filologo (e plagiario): sulla «Batracomiomachia» e qualche altra versione classica

 

16.30  NOVELLA PRIMO

«Stretto fra lacci rosei». Leopardi tra vincoli della traduzione e desiderio di poesia negli «Scherzi epigrammatici»

 

17.00  pausa

 

17.20  MASSIMO NATALE

Leopardi traduttore di Teocrito e Mosco

 

17.50  PATRIZIA LANDI

Dal «cestellin da fiori» al «mazzolin di rose e viole». La traduzione di Mosco come fonte di immagini per i «Canti»

 

18.20  dibattito

 

Venerdì 28 settembre

 

V sessione – Presiede  LUIGI BLASUCCI

Sala ‘Franco Foschi’  del Cnsl

 

 

9.00  JOHNNY BERTOLIO

Befane e bestie femminine: la Satira di Simonide/Semonide sopra le donne

 

9.30  MANUELA MARTELLINI

Il simulare, la vanità della vita, gli inganni. Leopardi e Teofrasto

 

10.00  GIULIA CORSALINI

La traduzione del secondo libro dell’«Eneide»: Alfieri e Leopardi

 

10.30  pausa

 

10.50  FABIO CAMILLETTI

Lo pseudo-Longino, Montesquieu e l’alchimia dell’effetto poetico nello «Zibaldone»

 

11.20  ERMANNO CARINI-SERGIO SCONOCCHIA

Dalla poesia di Orazio alle «Operette morali» di Isocrate. Giacomo Leopardi storico e teorico della traduzione

 

11.50 dibattito

 

VI sessione – Presiede ANTONIO PRETE

Sala ‘Franco Foschi’  del Cnsl

 

15.30  ROSALBA GALVAGNO

La traduzione di un’elegia dell’esilio e altre risonanze ovidiane in Giacomo Leopardi

 

16.00  TATIANA CRIVELLI

“Quasi una traduzione”. Leopardi e il volgarizzamento dei classici italiani

 

16.30  PAOLA CORI

Dinamiche della parola nell’«Epistola di Francesco Petrarca al cardinal Giovanni Colonna»

 

17.00  EMILIO SPECIALE

“Quattro vite”. Disegni di traduzione

 

18.00-19.00   ‘Leopardi in altre lingue’. Tavola rotonda sulle recenti traduzioni di opere leopardiane. Intervengono: MARIA ESTHER BADIN, FRANCO D’INTINO,  MARÍA DE LAS NIEVES MUÑIZ MUÑIZ, DAGMAR SABOLOVA, JEAN-CHARLES VEGLIANTE

Moderatore: ANTONIO PRETE

 

 

 

 

 

 

 

Per informazioni:

Segreteria Convegno

CNSL – Via Monte Tabor 2, 62019 Recanati (Macerata)

Tel. 071. 757 06 04

Fax: 071. 757 39 72

Orari:  mattino 10 – 13

tanoni.roberto@leopardi.itconvegnoleopardiano2012@gmail.com

 

 

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