Recanati.
Ancora una volta si torna a polemizzare e fare bassa propaganda politica sull’Ospedale di Recanati. Lo si fa mentre il sistema sanitario affronta una delle crisi molto gravi con i tagli continui che arrivano da Roma 340 milioni di euro, non bruscolini, con la necessità di ridurre ulteriormente
i posti letto. Basta accendere la tv ed aprire i giornali per rendersi conto del disagio che c’è dappertutto, dall’ospedale più piccolo a quello più grande, nella nostra zona come nelle altre province o delle altre regioni. Sprechiamo tempo ed energia nel richiedere serietà ed equilibrio. Vogliamo solo ringraziare gli operatori che nonostante tutto lavorano con impegno e
forniscono ottimi servizi. Pensiamo alla chirurgia a ciclo breve, dove operano professionisti di livello con numeri importanti ed in continua crescita con qualità delle prestazioni. Pensiamo alla medicina, al punto di primo intervento, alla radiologia dove “due eroi” fanno fronte ad una grande mole di lavoro nell’indifferenza della dirigenza organizzativa. Oppure i servizi sul territorio, quelli del poliambulatorio. Basta a dire che va tutto in rovina, che è tutto un disastro, che l’ospedale chiude. Basta, anche per rispetto di chi li ci lavora! I problemi non mancano e vanno risolti ma non è con le solite polemiche e mettendo in contrasto Recanati con tutto e tutti che si risolvono. Chiediamo al direttore dell’area vasta Bordoni di spostare un terzo medico in radiologia, di mettere in funzione quanto prima la lungodegenza, di potenziare il punto prelievi portando da due a tre gli infermieri-medici per sfoltire file e tempi di attesa. Come ha ricordato il Sindaco Fiordomo non ci interessa dove il sangue viene analizzato ma come e in che tempi si preleva al paziente. Chiediamo inoltre di acquistare la strumentazione necessaria per ampliare il ciclo breve anche all’oculistica. Infine evidenziamo con soddisfazione come le procedure per i lavori di ristrutturazione previsti e concordati insieme vadano avanti. E’ stato redatto il progetto, è arrivata l’autorizzazione della Regione Marche e non appena anche il Ministero della Salute avrà dato il via libera si procederà all’appalto. Per primavera dovrebbe essere attivo il cantiere. Altro che chiusura!
Il Capogruppo Consiliare del PD – Scorcelli Mirco