
RECANATI. Si erano sollevati a suo tempo i residenti del quartiere la Fratesca contro l’Amministrazione comunale per lo stato di abbandono e di degrado del verde pubblico e degli impianti sportivi divenuti impraticabili. Erba alta, spogliatoi diroccati e materiale vario completamente arrugginito hanno fatto, per anni bella mostra di sé, scatenando persino la protesta delle associazioni RomanLand di Recanati, Shimabara e Marche-Romania, entrambe quest’ultime di Ancona, che avevano preso simbolicamente possesso, nel maggio dell’anno scorso, della zona a ridosso del popoloso quartiere residenziale dove si trova anche un nuovo asilo nido privato, minacciando l’intervento del Gabibbo di Striscia la notizia.
Oggi sembra che si sia aperto uno spiraglio per dare un volto nuovo al quartiere. E’ stata, infatti, raggiunta finalmente una soluzione per la rimessa a norma e la gestione delle strutture sportive (un campo di calcio e uno polivalente, 2 campi da tennis e altrettanti da bocce e degli spogliatoi) e dell’area verde circostante. L’Amministrazione è riuscita a stringere un accordo con il Centro di quartiere Polisportivo e Culturale “La Fratesca” costituitosi proprio con l’obiettivo di promuovere attività culturali e sociali. Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato uno schema di comodato d’uso gratuito a favore del Comitato di tutte le strutture compresa l’area verde con scadenza a fine 2013 ma con possibilità di rinnovo anno dopo anno qualora siano soddisfacenti i risultati. 
Il Comitato si è impegnato a promuovere nel centro attività socio-culturali, sportive e ricreative dirette a tutti i cittadini oltre a provvedere alla cura e manutenzione dell’area verde e del complesso sportivo con il taglio dell’erba, la pulizia dei luoghi, la manutenzione dei giochi e delle attrezzature, il ripristino dell’illuminazione, dell’impianto idrico e della recinzione nonché l’apertura, la chiusura e la vigilanza di tutta la struttura che sarà di libero e gratuito accesso per tutta la popolazione e le eventuali società sportive che ne facessero richiesta.
Il Comune che fa? Corrisponde all’associazione un contributo annuo di 2.000 euro per i lavori di manutenzione ordinaria e gestione delle strutture, paga le spese per le forniture di acqua ed energia elettrica, pubblica illuminazione e provvede, qualora necessario, agli interventi di messa a norma e manutenzione straordinaria sugli immobili, sui servizi, sugli impianti e sull’intera area verde.