
RECANATI. Nota di Simone Giaconi, lista “pER rECANATI”. Quello che è successo ieri sera nel corso del Consiglio Comunale ha dell’incredibile.
Ad un anno di distanza dall’accordo procedimentale con due ditte del territorio , leaders mondiali nei loro settori che chiedono di investire in città in un momento di crisi acuta, l’amministrazione comunale è ancora nella fase di adozione della variante urbanistica.
Nel corso di questo anno però la Provincia di Macerata boccia una parte della variante stessa perchè l’amministrazione comunale ha concesso cubatura in una zona di frana attiva, con rischio elevato di smottamenti e pertanto non edificabile.
Ma gli amministratori, oltre ad aver chiuso gli occhi di fronte alla cartografia regionale che indicava la frana, hanno già incassato dal privato una cifra elevatissima, risultante dagli oneri indotti della cubatura concessa, interamente spesa nel 2011.
Ora dopo un anno di lungaggini, dopo che il privato ha programmato un ingente investimento, dopo che l’opposizione aveva più volte evidenziato il gravissimo problema della inedificabilità in zona di frana, dopo che la Provincia ha impedito al Comune di procedere in tal senso, dopo che geologi hanno nuovamente certificato tutto questo, si arriva in Consiglio con una delibera che incredibilmente indica nel dispositivo la cubatura iniziale (6.500 metri cubi), esponedo l’atto ad un rischio di illegittimità.
Nonostante l’opposizione denunci tale situazione, l’assessore all’urbanistica nella resplica al dibattito continua a ribadire che il privato può edificare l’intera cubatura nella zona senza prescrizioni, attugua alla zona di frana, senza nemmeno l’umiltà di comprendere come ciò fosse impedito dalle norme tecniche di attuazione portate in Consiglio dall’assessore stesso a luglio di quest’anno.
Dopo conciliaboli e momenti di caos prima della votazione, smentendo l’assessore all’urbanistica, Sindaco e Segretario Generale propongono un emendamento che toglie dalla variante in approvazione la cubatura concessa in zona di frana attiva lo scorso anno, come prescritto dalla Provincia.
Ma il rimedio è più grave del male, perchè i soldi sono stati incassati e già spesi per 6.500 metri cubi, mentre nella variante approvata ieri sera in Consiglio ora ne risultano solo 3800.
Ora si individuerà una nuova zona per la cubatura eliminata dalla variante o si risarcirà il privato che ha già pagato?
E quali sono le ripercussioni sul bilancio comunale per quanto già incassato e speso in base ad una cubatura non più concessa?