Recanati. Nota del Partito Democratico
La manifestazione studentesca tenutasi sabato scorso in città ha riscosso un enorme successo e crediamo sia stato un bel momento di mobilitazione e di partecipazione. Un migliaio circa di studenti ha sfilato pacificamente in corteo per le strade della città in difesa della scuola pubblica, dei loro diritti, del loro futuro. Di questo non possiamo che rallegrarci, di fronte all’attivismo civico e alla passione per il bene comune non ci sono colori o schieramenti politici, solo idee in gioco e il coraggio di starci, di alzare la voce, di partecipare.
Ma il Partito Democratico, né altri partiti, nulla ha a che fare con quella manifestazione in quanto apolitica ed apartitica.
Se poi tra i rappresentanti degli studenti e tra i mille partecipanti c’erano anche tre o quattro iscritti al PD dov’è il problema? All’improvviso tutti quegli studenti diventano un gregge di pecore? Non scherziamo. Il problema è stata la partecipazione del primo cittadino, invitato dalle organizzazioni studentesche? Decide Marangoni se un Sindaco può portare il suo saluto e la sua vicinanza agli studenti?
Piuttosto un consigliere regionale avrebbe l’obbligo morale quanto meno di informarsi, non per altro per la sua lauta indennità (che spende in poster giganti e affissioni).
Fonti San Lorenzo è il più grande quartiere di Recanati e non ha nessun marchio, gli studenti hanno solo scelto un luogo logisticamente comodo a tutti. Dire che un centro di quartiere, un centro di aggregazione e una ludoteca pubblica siano a marchio Pd, dimostra che non solo Marangoni non conosce la nostra città, ma neppure la vive.
Dovrebbe inoltre informarsi e verificare le sue fonti quando parla di un finanziamento di 223 milioni di euro proposto e votato dal PD a favore delle scuole private. Si tratta di una bufala colossale e la realtà è tutt’altra. Infatti, il finanziamento votato non riguarda il percorso dell’obbligo scolastico, bensì le scuole dell’infanzia 3-6 anni. Perché per la legge italiana sono ‘scuole’ anche quelle e sono definite ‘paritarie’ tutte le scuole non statali, e quindi anche le scuole comunali. La realtà è che quel finanziamento consentirà ai Comuni italiani di tenere aperti servizi educativi indispensabili. Senza quell’emendamento del Partito Democratico, senza quella restituzione di soldi agli enti locali, il 40% dei bambini dai 3 ai 6 anni il prossimo anno sarebbe rimasto a casa.
La prossima volta Marangoni partecipi anche lei alle manifestazioni, avrà di che apprendere.
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Partito Democratico Recanati
Via Cavour, 16/A