Raffica di furti in città.I cittadini reclamano sicurezza

Recanati. Raffica di furti in città, dalla zona più abitata di via Vogel a quella più decentrata di C.da Sant’Agostino Non trascurate, in questa ultima settimana, neppure via del Mare e via Ugo la Malfa. I ladri agiscono di solito nel pomeriggio quando i padroni di casa sono al lavoro, forzando la mandata del portone di ingresso. Una volta dentro l’appartamento, arraffano tutto quello che trovano, soprattutto oggetti preziosi e denaro. La protesta dei residenti, che si sentono sempre più abbandonati dalle istituzioni, corre su facebok insieme alla richiesta di più vigilanza nelle contrade attorno Recanati da parte della Polizia Municipale. Scrive M.G. la cui casa è stata visitata dai ladri lunedì scorso: “L’unica pattuglia dei Carabinieri era impegnata altrove e non sono potuti venire, anche se devo ammettere che successivamente sono stati ineccepibili nel loro lavoro. Nelle condizioni in cui sono attualmente di più non possono fare, me ne sono definitivamente reso conto. Abbiamo il diritto di essere tutelati dal Comune in cui viviamo e questi ha il dovere di farlo con tutti i mezzi a sua disposizione, continuativamente.” Stesso allarme è lanciato anche da chi in via Vogel ha ugualmente subito nei giorni scorsi dei furti e lamenta la scarsa illuminazione pubblica della zona. L’occasione è buona anche per ritornare a parlare di ronda di quartiere visto che anche la pattuglia dei vigili si è vista girare per qualche settimana nel periodo natalizio dello scorso anno e poi più niente. “Servono maggiori controlli dalle forze dell’ordine, scrivono ancora sul sito facebook  dell’Amministrazione Comunale. Quella dell’istituzione delle ronde è un controverso problema che si trascina da diverso tempo. A lanciare per primo la proposta di ronde di volontari era stato il consigliere regionale Enzo Marangoni, riferendosi alla legge Maroni sulla sicurezza.  “Le forze dell’ordine presenti a Recanati (carabinieri) e la polizia municipale, scriveva Marangoni al primo cittadino, non sono sufficienti per garantire adeguati livelli di sicurezza alla popolazione in relazione al numero degli abitanti e alle dimensioni del territorio recanatese. Non bastano ci vuole incalza Marangoni, la collaborazione delle squadre di volontari della sicurezza che senza portare con se armi o animali ma muniti solo di una divisa e del cellulare svolgano il loro ruolo prezioso di osservatori e collaboratori nella lotta contro il crimine.” Su questa richiesta è nota anche la posizione dell’amministrazione che si è detta sempre contraria all’uso delle ronde che costituirebbero un pericolo corpo parallelo alle forze dell’ordine. La giunta Fiordomo, invece ha preferito intensificare altri sistemi di sorveglianza come l’installazione di telecamere non solo nel nucleo abitativo del centro storico ma anche nelle zone periferiche, considerate più a rischio.

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