Recanati. Nota del Pdl. Il Natale si avvicina e quest’anno più che mai si sentiranno i tanto ottenebrati effetti della crisi… Termini come “Saldo dell’I.M.U.”, “Spending Review”, “Austherity”, “Possibile privatizzazione del S.S.N. con aumenti dei ticket sanitari”, Enti pubblici come Regioni, Province e Comuni costretti a far fronte a necessità incalzanti con budjet di spesa che raschiano sempre più il fondo del
barile e conseguente stretta di liquidità derivante dalla Legge di Stabilità e dal Fiscal Compact… Tutti pensieri più che sufficienti a togliere il sonno a qualsiasi buon padre di famiglia e assennato amministratore… Ma, signori, Recanati Cambia!. Ebbene sì, nella nostra città si percepisce un’atmosfera decisamente diversa… Ma quale Spending Review?!?… Ma quale Legge di Stabilità?!?… Possiamo tranquillamente permetterci di aumentare le spese del settore cultura di 250.000 euro rispetto al 2011 e di spendere 350.000 euro per grandi eventi, manifestazioni, Giro D’Italia, spettacoli, Feste, Notti Rosa, Notti Bianche (di cui la prossima il 7 dicembre p.v. ) e chi più ne ha più ne metta! Cosa sono a confronto tagli al sociale per 140.000 euro? Oppure la decurtazione del contributo all’associazione IRCER per 60.000 euro? O ancora il taglio di 10.386 euro ai fondi per borse lavoro disabili e lo storno di 8.000 euro per assistenza pre-scolastica? Per non parlare del servizio Informagiovani che è stato tagliato del 27%. La situazione appare ancor più drammatica analizzando i dati dell’Osservatorio Uil ( relativi a Novembre 2012 e riferiti ai comuni di Emilia-Romagna e Marche ) che ha rilevato le modifiche Imu per la prima casa ( cioè le scelte politico-amministrative dei Comuni ), avvalorando la tesi di un vero e proprio salasso per pensionati, lavoratori dipendenti, cassintegrati ma anche imprenditori in difficoltà viste le aliquote imposte sui capannoni industriali e attività produttive. Nessuno si augura di vedere Recanati sprofondare di nuovo in uno stato di asincronia rispetto alle altre realtà territoriali della zona senza locali né luoghi di ritrovo per la movida del week-end… Anzi la città deve essere viva e ritagliarsi un ruolo importante nell’hinterland maceratese. Ciononostante siamo oltremodo convinti del fatto che tutto ciò vada inserito nell’ambito di un progetto più ampio, che non può non tener conto delle difficoltà oggettive in cui versa la popolazione civile. Tali eventi andrebbero sicuramente concertati più tenacemente con i proprietari dei locali, istituendo un “tavolo di dialogo” in cui si verifichi un’interazione effettiva tra pubblico e privato, tra “addetti ai lavori” e Ente Locale che consenta di effettuare un abbattimento dei costi di gestione ed organizzazione, nonché rafforzare lo spirito di imprenditorialità e appartenenza al territorio dell’imprenditore. Fino ad oggi abbiamo assistito ad un uso delle manifestazioni come momento di propaganda politica e partitica più che come occasione conviviale, oltre ad un ingente incremento dei capitoli di spesa in questo senso. Ad inizio anno auspicavamo un contenimento della spesa non indispensabile, la riduzione dei costi della politica ed una minore pressione fiscale con aliquote IMU più basse. Peccato che in Consiglio siamo stati i soli a votare l’emendamento presentato e siamo stati tacciati di demagogia anche da chi oggi dai banchi della maggioranza avanza quelle stesse proposte. Per il momento di fronte a questo “scenario osceno” e, per certi versi disarmante, che ci troviamo ad affrontare non ci resta che dire “E io speriamo che me la cavo!…”.
Recanati lì 3\12\2012 Filippo Castagnari