SENZA PATENTE AL CONTROLLO DA IL NOME DEL CUGINO

I finanzieri avevano fermato per un controllo un civitanovese, risultato sprovvisto di patente di guida, il quale dava le generalità del cugino. Il parente si è poi prestato ad esibire il documento presso un’altra forza di polizia. Scoperti sono stati entrambi denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata.

Le Fiamme Gialle di Civitanova Marche avevano fermato per un controllo, all’uscita del casello autostradale, un SUV del valore di oltre 50.000 euro condotto da un cittadino della città rivierasca.

Nel corso del controllo, avvenuto in piena notte, il soggetto aveva dichiarato di aver lasciato a casa i propri documenti, mentre in realtà la patente gli era stata revocata da oltre 4 anni. Nell’occasione era stata identificata la donna che viaggiava insieme a lui, in quanto proprietaria del veicolo nella sua qualità di legale rappresentante della società alla quale era intestato il mezzo.

Il soggetto alla guida aveva quindi pensato di poterla fare franca, impegnandosi a presentare la patente “dimenticata” presso la caserma dei Carabinieri del suo comune di residenza, come previsto dalle disposizioni vigenti.

Così ha fornito agli operanti le generalità del cugino, il quale si è poi recato presso l’altra forza di polizia ed ha esibito la sua patente, ovviamente valida.

Il soggetto, però, non ha fatto i conti con il riscontro effettuato dai finanzieri all’arrivo della pratica dai colleghi dell’Arma.

E’ saltato subito all’occhio che la foto della patente non corrispondeva affatto a quella del guidatore dell’auto. Nella patente il soggetto portava i capelli corti e lisci, mentre il fermato li aveva lunghi e ricci e anche le restanti caratteristiche non erano sicuramente paragonabili.  E’ stato pertanto convocato il cugino che ha immediatamente confessato il raggiro al quale si era prestato.

Il guidatore è stato così denunciato per false attestazioni a pubblico ufficiale e per guida con patente revocata, una violazione che gli era già stata contestata altre volte negli ultimi due anni. Il cugino, invece, per essersi prestato a coprire l’illecito è stato denunciato per favoreggiamento. Decisamente pesanti anche le sanzioni amministrative contestate.

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