
Sarà eseguita questa mattina da Antonio Tombolini, medico legale dell’Area Vasta 3, l’autopsia sul corpo di Giuseppina Boccanera, la 94enne ospite della casa di riposo di Ester Gigli di via XX Settembre, scomparsa sabato pomeriggio e trovata morta la sera della vigilia di Natale nel piazzale posteriore dell’ospedale S.Lucia. L’autopsia è stata disposta dalla stessa Direzione sanitaria, perché la donna è stata rinvenuta morta all’interno dell’area dell’ospedale e deve essere stilata l’esatta causa del decesso, se cioè dovuta a ipotermia o ad altro. Peppa, in città tutti la conoscevano così, era riversa a terra nell’ex giardino delle suore adiacente alle cucine con le mani incrociate sul petto come a proteggersi dal freddo e con il volto rivolto verso l’alto. Il piazzale, coperto da terriccio limaccioso, è poco illuminato e ospita ancora oggi un vecchio rudere di edicola sacra, che alloggiava un tempo una madonnina, dove molti si recavano a pregare per la salute dei propri cari. Forse questo antico ricordo ha spinto la donna a spingersi a piedi sin lì, dalla zona del cimitero, dove è stata vista per l’ultima volta. A ritrovare il corpo è stata una pattuglia della Polizia Municipale e la squadra speciale di topografia applicata di soccorso dei Vigili del Fuoco di Macerata. Il rinvenimento è avvenuto intorno alle 20 della sera della Vigilia di Natale e sul luogo sono immediatamente giunti i Carabinieri e i sanitari del 118 del vicino Punto di Primo Intervento che hanno potuto soltanto appurare il decesso dell’anziana signora. La ricognizione cadaverica ha escluso ogni forma di violenza e sul suo corpo sono stati ritrovati sia la collanina d’oro che portava al collo che la fede nuziale. Molti sono ancora i punti interrogativi da sciogliere: come l’anziana donna sia giunta dalla casa di riposo sino all’ospedale, se a piedi o se abbia ricevuto un passaggio in macchina da un automobilista, come mai nessuno che ha incrociato la donna non abbia notato l’inadeguato abbigliamento che indossava, (pantofole e un semplice maglioncino) per una serata, quella di sabato decisamente fredda e come mai, infine, i cani molecolari della Protezione civile di Jesi abbiano puntato subito sull’area del cimitero mentre la donna si trovava ormai da ore, e priva di vita, nell’area esterna dell’ospedale S.Lucia. Intanto imperversa la polemica sul perché, solo dopo 48 ore, dalla scomparsa della donna, siano stati avvertiti i Vigili del Fuoco, che sono intervenuti con la loro squadra speciale attrezzata per metter in atto il piano di “topografia applicata di soccorso” che ha consentito nel giro di tre ore di giungere al suo ritrovamento.