Montefano. Che l’humour non sia uno dei requisiti per l’assunzione di un agente di Polizia Municipale può essere comprensibile, e che in un piccolo centro come Montefano la selezione possa essere meno severa che altrove può succedere, ma quello che è accaduto questa mattina a Tommaso Virnicchi, cittadino Recanatese, è al limite dell’abuso di potere.
Questi i fatti: verso le 10 di sabato 29 Dicembre Virnicchi si era recato al bancomat, e notando tre persone in divisa accanto ad una vettura di servizio della Polizia Municipale ferma in zona di sosta vietata aveva interpellato uno degli agenti: – salve, vi state facendo la contravvenzione da soli?-
Alla risposta negativa Virnicchi ha scattato una foto con il cellulare, al che il più giovane è intervenuto:
– cosa sta fotografando?-
– mi sembra una bella scenetta, tre agenti di polizia municipale con l’auto in sosta vietata, siamo in un luogo pubblico, qual è il problema?-
– venga dentro, così ne parliamo. Ha un documento?-
Mentre l’agente fotocopiava il documento, gli altri due agenti assistevano con aria piuttosto divertita, una signora con i gradi che nell’Esercito denota il grado di Maresciallo maggiore ed un signore con i gradi da Tenente. La signora ha chiesto:
– lei fa sempre queste cose, o solo qui a Montefano?-
– non faccio “sempre” queste cose, sono venuto al bancomat ed ho notato una scenetta divertente, tutto qui –
A questo punto è intervenuto di nuovo il giovane agente:
– Lei non deve parlare con loro, deve parlare con me-
– perché? Se la signora mi fa una domanda mi sembra buona educazione rispondere. Comunque, posso sapere quale reato avrei commesso? –
– Non ho detto che lei ha commesso un reato, la sto solo identificando –
– Guardi, se pensa che io abbia commesso un reato, può fermarmi per 48 ore, mi pare; comunque, l’auto è in divieto di sosta, o no? –
– Lei non sa che per motivi di servizio possiamo fermarci anche in deroga al codice?-
– Infatti, vedo che state soccorrendo un ferito, proprio qui davanti…-
– Non faccia lo spiritoso e se ne vada-