Sostenere, tout court, che la distinzione destra-sinistra non ha più significato,che è superata,è quasi dire che non esiste più una questione sociale,che da sempre e fino ad oggi è stata il cardine della storia sociale ed economica,e quindi politica,di ogni tipo di comunità umana articolata in gruppi e con un minimo di organizzazione economica.
Ed è proprio sulla questione sociale che è nata la lotta,il confronto tra destra e sinistra,magari con appellativi diversi,nella ricerca di soluzioni dei problemi che,tempo per tempo,costituivano la base della questione stessa.
Qui mi pare necessario chiarirsi e capirsi sul significato che si intende dare alle parole.
Se per superamento della distinzione destra-sinistra si intende accantonamento di certe ricette ed impostazioni scelte nel passato,storicamen
te sperimentate,visti i nuovi contesti che caratterizzano l’attuale periodo storico,mi pare ragionevole convenire e,quindi,impegnarsi nella individuazione di ipotesi di lavoro innovative.
Ma queste ipotesi innovative,volendo restare con i piedi per terra,non potranno essere univoche,scaturire da una sola fonte,ma partorite in termini differenti dalle diverse parti che si fronteggiano e che non scompaiono perché il contesto generale è cambiato,ma che per tale motivo,semmai,debbono rivedere le loro posizioni,i loro strumenti operativi.
Se compito della politica,nell’accezione più alta del termine,è quello di perseguire le giuste condizioni di convivenza generale in una comunità articolata e necessariamente conflittuale,come la polis moderna,è sommamente auspicabile che tra i protagonisti del confronto ci sia capacità di sintesi finali equilibrate,che saranno,tuttavia,sempre provvisorie,destinate ad essere superate dai cambiamenti che si accavallano in questo mondo globalizzato.
Ma ciò,a mio avviso,non costituisce superamento della distinzione destra-sinistra,o come si preferisca etichettare la dicotomia.
Bisogna avere consapevolezza che ogni giorno ci si può trovare di fronte a scenari inediti e sconvolgenti gli schemi precedenti,parti del mondo,parti della società,che possono soccombere,guai a farsi prendere impreparati o attardati,ma che ogni soggetto in gioco sia attrezzato nel miglior modo possibile per tutelare le proprie ragioni nel confronto con quelle degli altri,evitando, però, il muro contro muro che probabilmente procurerebbe un fuori pista micidiale per tutti.
Gianni Bonfili