Una proprietà contesa. Dopo 17 anni, l’accordo

Recanati. Si chiude, dopo 17 anni, la contesa di una proprietà fra un privato e il Comune. Tutto ebbe inizio nel 1995 quando il recanatese Luigi Mandolini, che si credeva proprietario di una piccola particella catastale, accanto all’arco di Porta Marina, presentò domanda di condono per lavori realizzati sul terrazzo sovrastante. L’amministrazione comunale invece gli contestò, proprio questo suo diritto di proprietà,  aprendo un lungo braccio di ferro. Mandolini, però non si arrese. Eseguì approfondite ricerche storiche e commissionò un esame tecnico-giuridico per arrivare alla conclusione di essere lui il legittimo proprietario oltre che di quella particella, oggetto di condono, anche di quella vicino, da sempre ritenuta proprietà comunale e da lungo tempo utilizzata dal Comitato di Porta Marina per l’allestimento di manifestazioni ed eventi come la “casa di Babbo Natale” e la “Festa del Portone” che lo stesso Mandolini è solito finanziare. Di fronte alle carte prodotte dal privato, il Comune ha dovuto cedere una parte di ciò che inizialmente rivendicava, affermando il diritto di proprietà però sulla restante. Mandolini, a questo punto, avrebbe potuto anche tirare avanti ed aprire uno scontro  a suon d carta bollata e di inevitabili spese legali, ma ha preferito chiudere il contenzioso accettando un accordo che prevede la suddivisione della proprietà in due con l’assunzione da parte sua dell’onere di una servitù di manutenzione, compresa la pulizia, della proprietà comunale. Ma non basta. Il privato donerà al Comune anche 10 mila euro (2.000 all’anno per 5 anni) da finalizzare a favore del Comitato di Porta Marina per lo svolgimento delle sue attività culturali e ricreative e provvederà in proprio ad un intervento di risanamento e restauro conservativo di un tratto di parete, comprensivo della merlatura, della bella zona di Porta Marina, una delle entrate principali della città.

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