Sulla vicenda Asterio Tubaldi e gestione di Radio Erre non posso che dire che io difendo e difenderò sempre con assoluta determinazione la mia libertà di pensiero che non può fare a meno della libertà di critica,pena la sua perdita di senso.
Per questa ragione non esito a difendere l’altrui libertà,anche quando, e soprattutto quando, si manifesta con espressioni diverse dalle mie convinzioni.
Questa è la base della democrazia solennemente riconosciuta dalla nostrea Costituzione repubblicana.
Per quanto riguarda,inoltre,la libertà di pensiero del lavoratore dipendente credo di ricordare correttamente che la tutela della stessa trova ampio spazio anche nello Statuto dei Lavoratori,la cui abrogazione auspicata da più parti va contrastata in nome di irrinunciabili valori democratici
Mi sembra un bruttissimo segnale,un sintomo di inaccettabili autoritarismi,la minaccia di provvedimenti disciplinari a carico di un dipendente che esprime giudizi critici sull’ operato dell’Azienda di cui fa parte,addirittura allorchè tali giudizi vengono manifestati nell’esercizio di libere attività extra lavorative,come nel caso di Asterio,al quale va tutta la mia solidarietà a prescindere dal merito delle sue osservazioni sull’argomento contestatogli.
Gianni Bonfili