La solidarietà al nostro direttore dagli amici di Israele

Galliano Nabissi e gli amici sostenitori di Israele scrivono a lei, presidente Tubaldi, per sostenere le sue ragioni contro il divieto, impostogli dal segretario generale di “Area Vasta 3”, del Servizio Sanitario regionale,  di svolgere le funzioni di presidente di Radio “Erre”,  essendo, lei, dipendente dell’ospedale di Recanati. Sarebbe una iattura se lei dovesse smettere di animare la radio recanatese che ci ha ospitato, sempre cordialmente, per far conoscere, in ambito provinciale ed oltre,  le voci della nazione israeliana i cui cittadini, è bene ricordarlo, sono ancora perseguitati come lo furono i loro parenti nella Germania nazista che concepì e mise in atto la Shoah. Lei, presidente, nutre il sospetto che il divieto impostogli sia la reazione al breve filmato riguardante il graduale declino dell’ospedale cittadino, svuotato un po’ per volta dei suoi reparti che sono stati professionalmente sempre eccellenti; certamente, non può essere una colpa la tristezza espressa da un recanatese per la sua città che viene depauperata di un bene  comune così prezioso. Se, però, il sospetto fosse una realtà,  le autorità, comprese quelle cittadine, non farebbero una bella figura, vista la meschinità dei motivi che hanno provocato il divieto in parola.

A lei, presidente Tubaldi, dunque, auguriamo che tutto si risolva in una bolla di sapone e che resti l’animatore della vivacissima “Radio Erre” che permette la libera espressione del proprio punto di vista, indipendentemente dal credo ideologico.

Shalom. Gli amici di Israele.

Lascia un commento