Manifesti, offesa alla intelligenza degli elettori

Recanati. I manifesti comparsi in città a firma della lista civica “FIT, famiglia, Identità, territorio” che invitano a non votare Udc e Pd, rei secondo il gruppo politico di aver favorito la chiusura dell’ospedale cittadino, scatena la risentita risposta di Luca Marconi, leader regionale del partito di Casini. “Temo molto la demagogia senza proposte serie. Ci troviamo di fronte a chi ci dice di non votare chi ci svuota l’ospedale. E’ un’offesa non ai partiti che vengono indicati lì, che magari possono avere molte altre colpe, ma all’intelligenza perché uno che dice semplicemente non votate e non ha manco una lista che corre alle politiche è un atto di pura cattiveria. Dalle poche persone con cui ho affrontato questo argomento ho ricevuto più solidarietà che preoccupazione. Parlo di persone che hanno il vizio di ragionare e che non vanno avanti solo a sensazioni di pancia. Ovviamente sono tutti dispiaciuti per la vicenda dell’ospedale, io per primo nel vedere alcuni reparti, nati e organizzati negli anni ’50, chiusi o trasformati.” L’assessore regionale ripete ancora una volta tutte le motivazioni che hanno portato la Regione “con un milione e mezzo di abitati a non poter più mantenere 28 ospedali ma soltanto 13 per le funzioni per acuti, con riferimento Torrette, e altri 13 per le funzioni di post acuzia come il caso di Recanati che farà riferimento al nuovo ospedale di Camerano, l’unico che andiamo a costruire in Regione. Tutto ciò è il frutto di un processo che era già nelle cose nel 2004. Può darsi che con una congiuntura economica diversa avremo continuato a spendere e sperperare mantenendo tutte le strutture, anche per quelle più piccole, chissà per quanto tempo ancora.”

 

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