
Il reparto di ostetricia dell’ospedale di Civitanova Marche ha superato nel 2012 gli 800 parti, per l’esattezza 854, sommando, però, i nati nella sua struttura con quelli registrati nei primi tre mesi al punto nascita di Recanati (80) prima che questo venisse definitivamente chiuso per essere accorpato a quello di Civitanova. Una cifra decisamente inferiore alle aspettative perchè con il trasferimento in blocco di tutto il personale operante nel dipartimento materno infantile di Recanati ci si attendeva che fosse superato ampiamente il tetto dei 1000 parti previsto per legge. Nella conferenza Stato Regioni con le linee guida per la riorganizzazione dei punti nascita si era stabilito che i reparti di neonatologia, con parti inferiori ai 500 annui, andavano chiusi: condizione che ha portato nell’aprile scorso alla chiusura in blocco, a Recanati, del Dipartimento materno infantile compresa anche la pediatria. Si stabiliva, però, altresì che entro il 31 dicembre del 2012 il numero minimo da raggiungere era di 1000 nascite/anno. “La possibilità di punti nascita con numerosità inferiore, e comunque non al di sotto di 500 parti/anno, si legge nella circolare ministeriale, potrà essere prevista solo sulla base di motivate valutazioni legate alla specificità dei bisogni reali delle varie aree geografiche.” In base a ciò il tetto minimo dei parti all’anno per la nostra regione, data la sua particolare configurazione geografica, fu quantificato in 800. Il Dipartimento materno-infantile di Civitanova Marche, quindi, grazie a quegli 80 parti effettuati dei primi mesi dell’anno a Recanati, raggiunge l’obiettivo minimo fissato. La cosa, però, ha generato qualche mugugno nella cittadina leopardiana e nell’ambiente ospedaliero del Santa Lucia perchè, si sottolinea, non è stato mai consentito a Recanati negli anni passati di sommare le sue nascite con quelle di Civitanova pur avendo allora il Dipartimento materno infantile sede proprio nell’ospedale S.Lucia: una simile operazione matematica avrebbe permesso il mantenimento del dipartimento a Recanati. Perché per la cittadina leopardiana non è valso il criterio della struttura unica, dislocata su due plessi, mentre per Civitanova si? Si registra, intanto, al Santa Lucia il mancato rinnovo della convenzione al ginecologo recanatese Reginaldo Polsonetti, scaduta il 31 dicembre scorso: il noto professionista ha svolto per sei mesi la sua preziosa attività ambulatoriale nell’ospedale recanatese.