
TROPPI PARTI CESAREI NON NECESSARI NELLE MARCHE: IL CONSIGLIERE REGIONALE ENZO MARANGONI HA PRESENTATO UN’INTERROGAZIONE IN REGIONE. CITATO ANCHE IL SANTA LUCIA
Il consigliere regionale Enzo Marangoni ha presentato un’interrogazione sul ricorso troppo frequente al parto cesareo nelle Marche da parte delle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate.
“Risulta che il 43% dei parti cesarei in Italia è improprio – afferma il consigliere Marangoni – e il dato più sconcertante è che le Marche si sono aggiudicate il secondo posto con la ragguardevole percentuale del 74%, dopo la Sicilia (78%)”. Al consigliere regionale non è passata inosservata la notizia apparsa sulla stampa nazionale in questi giorni (Corriere della Sera del 19 gennaio 2013). Da un’indagine promossa dal Ministero della Salute emergono infatti dati allarmanti diffusi dall’Agenzia Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari): in un anno sono stati sprecati 85 milioni di fondi pubblici per parti cesarei non necessari.
L’indagine ha preso il via per l’evidente incompatibilità delle alte percentuali dei parti cesarei praticati nelle strutture pubbliche e private convenzionate, troppo spesso giustificati con la posizione podalica del feto, e l’effettiva incidenza di questa casistica a livello nazionale, pari all’8%. Dal controllo effettuato dai Nas, nucleo antisofisticazione di Carabinieri, risulterebbe una difformità fra le cartelle cliniche delle strutture sanitarie e le schede di dimissione ospedaliera.
“Questi sprechi delle strutture ospedaliere stridono con i tagli della spesa sanitaria pubblica che si fanno sulla pelle dei cittadini, quando si chiudono i piccoli ospedali che costituiscono per molti abitanti dei piccoli centri la preziosa opportunità di contare su un intervento immediato dei sanitari quando si è in pericolo di vita e la rapidità di un ricovero tempestivo fa la differenza!”, conclude amaramente Marangoni. A tale proposito, nell’interrogazione regionale Marangoni cita anche l’Ospedale Santa Lucia di Recanati, dal quale, il 12 aprile 2012 il Dipartimento Materno infantile è stato trasferito all’Ospedale di Civitanova Marche, nonostante fosse stato per molti anni il fiore all’occhiello dell’intera provincia di Macerata e non solo, recentemente qualificato dall’Unicef come “Ospedale amico del bambino”.
Ma l’abuso di parti cesarei nelle Marche è “solo” uno spreco di soldi o è anche un business per qualcuno, chiede Marangoni, oltre che un danno alla salute delle donne.