
Nota di Enzo Marangoni, consigliere regionale. Diversi sindaci del maceratese si sono ribellati, non solo da oggi, contro la decisione della Giunta Regionale di chiudere ospedali importanti come quelli di Cingoli, Matelica e Tolentino. Nel piano di riconversione di queste strutture, voluto dalla Regione, rientra purtroppo anche l’Ospedale di Recanati che sarà trasformato in residenza sanitaria assistita (Rsa), cioè lungodegenza per anziani.
L’annuncio di ricorsi al Tar, alla Corte dei Conti e di esposti alla Magistratura da parte dei combattivi sindaci di Matelica, Cingoli e Tolentino, denota un vero attaccamento di quei sindaci al loro territorio, la consapevolezza dei diritti dei loro concittadini, la volontà di quei Sindaci di difendere presìdi ospedalieri che garantiscono servizi essenziali per vasti bacini d’utenza. Per Marangoni lo stesso sarebbe già dovuto accadere anche a Recanati. In questo caso però ci troviamo di fronte ad un Sindaco che si è comportato un po’ da “signor tentenna” e un po’ da “yes man” in ossequio agli ordini ricevuti dal PD che gestisce manu militari la sanità regionale. Diversamente dagli altri sindaci, il nostro sindaco ha assistito inerme e consenziente alla chiusura del Dipartimento Materno Infantile, al depotenziamento del Pronto Soccorso, alla chiusura del Laboratorio Analisi, al depauperamento di molti altri servizi essenziali dell’ ospedale, compreso il numero di addetti del personale del Santa Lucia. Prima hanno tolto i posti letto al nostro ospedale, adesso dicono che i posti letto sono pochi e quindi bisogna chiuderlo, naturalmente sempre col benestare del nostro Sindaco e del PD recanatese che hanno adottatto, da tempo, la “strategia dello struzzo”.
Alle legittime proteste dei sindaci di Cingoli, Tolentino e Matelica, si sono aggiunte anche le proteste dei sindacati e dell’Rsu dell’Asur 3. Sindaci e sindacati coincidono nel denunciare una volontà politica ben precisa di chiusura.
La rabbia di questi bravi sindaci cozza contro il silenzio assordante del sindaco della città di Recanati il quale ha già dimostrato e tuttora conferma di essere totalmente asservito alle logiche del suo partito politico. E’ evidente che il bene comune della città e dei recanatesi non lo riguarda.
La scarsa autonomia di azione del sindaco di Recanati dal suo partito è costata ai recanatesi la perdita di credibilità nei confronti di chi ha deciso l’inesorabile declino dell’Ospedale Santa Lucia, un tempo fiore all’occhiello della sanità maceratese e non solo.
Su questo ennesimo schiaffo ai recanatesi e al loro ospedale il consigliere regionale Marangoni sta presentando una interrogazione urgente in Consiglio regionale.