Vecchi e nuovi problemi del quartiere Le Grazie

Recanati. La chiusura tombale di ogni contenzioso fra Comune e la Cooperativa Le Grazie, stipulato con atto notarile il 17 gennaio scorso, ha consentito di mettere fine anche alla vicenda della proprietà della casa colonica abbandonata che si erge in mezzo al quartiere e dell’area circostante. Un vecchio problema che si trascina da anni e che ha costretto i residenti de Le Grazie a convivere con una zona degradata e fonte di mille problemi igienici e di decoro.

La trattativa per entrare definitivamente in possesso di quell’area e del manufatto, è alle battute finali e il sindaco Fiordomo ha già annunciato nel corso di una assemblea pubblica con i residenti del quartiere, ciò che ne vorrà fare.  L’orientamento dell’Amministrazione è quello di adibire quell’area a parcheggio, a un punto di riferimento per gli anziani con la gancia delle bocce. “Abbiamo in mente di portarci, inoltre, la seconda casetta dell’acqua a Recanati, evitando ai residenti di prendere la macchina e andare nel rione Mercato, dove questo servizio è in funzione da ormai un anno e mezzo.”

Un altro problema è il piazzale del supermercato per il quale si è appurato che è di proprietà privata, cioè dei condomini, anche se è stato sempre di uso pubblico. Il Comune ha fatto la proposta ai legittimi proprietari di cedere quel parcheggio gratuitamente in modo che il Comune possa intervenire con lavori di asfaltatura e sistemazione delle fogne. Poi ci saranno gli introiti derivanti dalla vendita delle aree verdi circostanti alle villette costruite dalla cooperativa negli anni settanta e ottanta, che contrariamente a quanto si poteva pensare sono di proprietà del Comune. Sembra che l’interesse ad acquistare si sia manifestato da parte di quasi i  privati. “Ebbene con questi introiti, ha detto ancor il sindaco uniti ad altre risorse proprie del Comune, si andrà a mettere in campo un intervento massiccio specifico proprio per il rione Le Grazie con il rifacimento delle strade, marciapiedi, fognature e illuminazione pubblica.” Tutti interventi che sono stati presi in carico dal Comune con l’acquisizione delle opere di urbanizzazione derivanti dalla chiusura della vicenda con la  cooperativa.

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