Poltrone al posto di denaro

Recanati. Il sindaco Fiordomo interviene a piedi pari sul mancato contributo, di 3000 euro da parte del Comune, al sodalizio recanatese determinando così, nel bilancio dell’Avis, dell’anno scorso, la presenza di un marcato segno meno fra le sue entrate. “Tutta colpa dei tagli imposti dal governo centrale con l’inesorabile legge sulla  spending review che impedisce, sostiene il primo cittadino, alle istituzioni pubbliche di concedere contributi diretti alle associazioni dove non ci siano suoi rappresentanti negli organi direttivi.” La qual cosa non è per nulla condivisa dal sindaco ma ciò non significa, aggiunge ancora, “che noi rinunciamo ad essere vicini all’Avis, anzi se non sono permessi contributi diretti in denaro interverremo con degli investimenti. Per questo motivo già in occasione della cerimonia di premiazione dei donatori, svoltasi prima di Natale in Comune, ho annunciato che metteremo nel bilancio di quest’anno le risorse necessarie per l’acquisto di due nuove poltrone tecniche per la donazione di sangue.” Attrezzatura non necessaria nell’immediato all’Avis, in quanto è già in possesso di poltrone nuove  frutto di donazioni di sponsor privati, ma che potrebbe essere utile quando l’associazione si sposterà nella sede più ampia com’è nel progetto dell’Area Vasta 3 di riorganizzazione dei servizi sanitari dell’ospedale S. Lucia. In realtà i responsabili dell’Avis c’erano rimasti male, l’anno scorso, quando si sono visti condizionare l’elargizione del contributo alla presenza di un rappresentante politico in seno al suo organismo direttivo. “Abbiamo dovuto declinare la richiesta, afferma Daniela Elisei, presidente Avis, per non contravvenire al nostro statuto che vieta qualsiasi ingerenza politica nella nostra attività”. L’altra nota amara è la previsione quest’anno di dover ridurre le sedute per la donazione per mancanza di personale da parte dell’Asur. Come è possibile che circolino spot a cura del Ministero della salute per favorire la donazione di sangue e poi ci si trovi a risparmiare sul personale impedendo, di fatto, che vengano raccolte più sacche di sangue?

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