Io speriamo che me la cavo

Non sfugge in città il dato sui voti ricevuti da Grillo: quel 30,62% al Senato e 31,87% alla Camera pesano come un macigno sulle prossime amministrative. A  non essere preoccupato affatto, però, è l’assessore Giacomo Galassi convinto che “l’esito delle elezioni politiche non abbia alcun legame con l’azione amministrativa cittadina. Non lo dico, scrive Galassi su facebook, per nascondere una preoccupazione nè per arroganza, ma perchè davvero sono convinto che il cittadino abbia votato esclusivamente con la testa a Roma.”  Per Galassi la città è un po’ un’isola felice dove non esiste una casta “che si ingrassa con la politica ma una squadra giovane che cerca di cambiare in meglio questa città.” A chi gli fa notare, sempre su face book, che non è proprio così e che forse sarebbe necessario un bell’esame di coscienza, Galassi risponde con la sua bell’immagine di uomo di famiglia e di politico che fa “militanza da quasi 20 anni, per mia scelta. A differenza di molti miei coetanei, che facevano sport o altro, io il mio tempo libero l’ho dedico alla politica e all’associazionismo.  Va tutto bene? Penso di no. Non sbagliamo mai? Nemmeno. Ce la mettiamo tutta, incontriamo continuamente i cittadini, siamo presenti tra i giovani attraverso il web e mettiamo in campo molti progetti che a livello nazionale verrebbero definiti impropriamente grillini. Non mi sento un privilegiato, ma fortunato, sì. Percepire oggi una indennità come assessore è una fortuna, ma io ricevo la stessa identica indennità (decurtata del 10%) di quella che veniva elargita dieci anni fa.”

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