
Recanati. Ma che fine ha fatto il bando di concorso per la nomina del direttore generale della Fondazione Ircer- Assunta di Recanati? A quasi un mese dalla scadenza del termine ultimo per presentare le domande e con 26 aspiranti direttore, tutto tace e l’Ente non ha neanche provveduto ad oggi a nominare la commissione che oltre a fare una valutazione delle domande arrivate dovrà elaborare una proposta da sottoporre all’attenzione del Consiglio di amministrazione, il solo a norma di regolamento del bando che ha la facoltà di scegliere il nuovo direttore in piena libertà e in modo insindacabile. Tale commissione deve essere composta, secondo quanto stabilito sempre dal bando, da un dipendente della Fondazione, che, nelle condizioni attuali, è il direttore facenti funzione Susanna Biccari, e da due membri esterni di comprovata esperienza in materia di selezione del personale. Scelta, quest’ultima, che sembra particolarmente difficile tant’è che si attendeva la fumata bianca per giovedì sera e invece non c’è stata. Il cda sembra diviso sulle scelte da fare anche per le sollecitazioni che giungono dall’esterno. L’amministrazione comunale, ad esempio, ha dato la disponibilità di due suoi funzionari che potrebbero risultare, però, in conflitto con i candidati se fra questi dovesse esserci chi attualmente ha rapporti professionali con il Palazzo o vi ricopre incarichi in organismi di controllo. Eppure a parole tutti sono concordi sulla necessità e sull’urgenza per l’Ente di dotarsi di tale figura, visto l’esiguità della pianta organica della struttura e la particolare delicatezza dei servizi gestiti a favore della popolazione anziana. La commissione, formata da tre membri, avrebbe solo il compito di operare una scrematura dei 26 candidati in modo da restringere la rosa a 10, dalla quale pescare il nuovo direttore. Il bando prevede una assegnazione di punteggi per titoli (i laureati con specialistica sono favoriti) e colloquio. La Fondazione Ircer da tempo sta attraversando momenti difficili a causa del forte onere che si è caricata sulle spalle negli ultimi anni con l’acquisto delle ex Clarisse, debito fortunatamente oggi estinto. L’Ente non vorrebbe ricorrere all’aumento delle rette degli anziani ospiti nella casa di riposo, anzi era allo studio una loro diminuzione, ma la cancellazione in questi ultimi tre anni del contributo comunale per gli ospiti indigenti rende le cose ancor più complicate.