Obbligo per i Comuni di intitolare un albero per ogni nuovo nato

E’ diventato ancor più stringente l’obbligo per i Comuni sopra i 15mila abitanti di piantare un albero per ogni bambino registrato all’anagrafe o adottato. Quella che era una tradizione contadina – piantare un albero ogni volta che nasceva un bambino – oggi viene istituzionalizzata diventando una legge dello Stato che è entrata in vigore il 16 febbraio scorso. Per vigilare la sua effettiva applicazione è stato istituito presso il Ministero dell’Ambiente il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico e ogni anno sarà necessario rendicontare e monitorare tutti gli alberi piantati da parte delle  Amministrazioni pubbliche. Anzi la legge stabilisce che ciascun Comune dovrà provvedere a censire e classificare gli alberi piantati nel proprio territorio e due mesi prima della scadenza naturale del suo mandato il sindaco deve rendere noto il bilancio arboreo del proprio Comune indicando il rapporto fra il numero degli alberi piantati rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso, dando conto anche dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza. Sino al 2009 Recanati, a fine maggio, in occasione della ricorrenza dell’inaugurazione del canile comunale a Montefiore, organizzava una simpatica cerimonia con cui affidava un nuovo albero per ogni bambino nato realizzando, anno dopo anno, prima l’area verde vicino alla chiesetta di Mazzoni e poi il parco intorno al canile a Montefiore. Ogni albero aveva il suo nome e il suo fiocco blu o rosa e il nascituro il certificato di proprietà di quella pianta con l’invito ad impegnarsi a farla crescere forte e bella come lui. Che è successo poi? La nuova Amministrazione, da alcuni anni non ha più rinnovato questa festa di primavera dedicata agli alberi da piantumare, forse anche perchè oramai a Recanati, con la chiusura del Dipartimento materno infantile, non si nasce più?

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