Ormai l’ospedale è un malato terminale

Invita a stare con i piedi a terra e a non credere nelle favole, la civica Fit sui propositi bellicosi minacciati dall’amministrazione comunale contro la Regione se non ritira il piano di riconversione dell’ospedale cittadino. “L’amministrazione comunale continua a fare carnevalate, si legge in una nota del gruppo politico, perché cerca solo ora di affrontare  lo stato dell’ospedale Santa Lucia,  ormai ridotto allo stato di malato terminale. Proprio un anno fa, ad aprile 2012, la stessa amministrazione comunale organizzò una conferenza stampa a porte chiuse, per illustrare la trasformazione dell’ospedale e il suo rilancio attraverso 2,5 milioni di euro, finora mai arrivati.” Il colpo mortale giunse, aggiunge la lista civica Fit, “nell’ aprile 2012, quando la Regione, l’ASUR e il Comune di Recanati colpirono inesorabilmente il cuore pulsante dell’ospedale, trasferendo tutto il dipartimento materno infantile da Recanati a Civitanova. Tale trasferimento avveniva nel silenzio assordante e compiacente dell’amministrazione comunale e dell’Udc.” Nell’ultimo anno molti altri reparti e servizi sono stati chiusi, tagliati o ridotti, col chiaro intento di accentuare lo stato di eutanasia, indotta dalla peggiore politica, del Santa Lucia. Anche in occasione di tutte queste chiusure o tagli, si è assistito al silenzio del Comune, oppure si cercava di spiegare la necessità di trasformazione dell’ospedale, passando dalla cura dei malati acuti alla lungodegenza per anziani, peraltro quest’ultima mai partita. Ma ora che succede? Sindaco e compagni si scoprono improvvisamente guerrafondai e vogliono fare le barricate, battere i pugni sul tavolo e gridare al lupo al lupo, pronti insomma a far cagnara se la Regione non rispetterà gli impegni presi. Ma di cosa parlano questi signori? Finora si sono messi in posizione prona e adesso fanno finta di alzare la testa, quando ormai è troppo tardi.”

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