Ma la Forestale dov’è?

 

Continua la strage di piante ad alto fusto nella zona dell’ex campo Boario e del vecchio campo sportivo. Le ultime sacrificate al progetto del  “Centro città 2.0”, sono tutti gli ippocastani che sorgevano lungo il lato mare del rettangolo di gioco “Fratelli Farina” e che costituivano un maestoso spettacolo della natura e un utile arredo. Con le loro larghe chiome proiettavano l’ombra su buona parte del campo di calcio, oggi, completamente smantellato del suo pavimento in erba sintetica per lasciare posto ad un piazza e ad un parcheggio. Si dirà che quelle piante erano tutte malate ed essiccate e  che altrettante ne verranno piantumate, come si ebbe a dire lo stesso, di quelle tagliate nel gennaio scorso nell’area dell’ex Foro Boario, già mercato della frutta e verdura e zona camperisti. Un essiccamento veloce, forse un po’ troppo, che aveva sollevato più di un interrogativo e spinto un gruppo di recanatesi a segnalare il fatto al Corpo Forestale dello Stato di Macerata. Non si è saputo più nulla dell’esito di quella segnalazione e se gli uomini della forestale si siano mai attivati. Intanto, proprio una sede distaccata di questi tutori del verde e dell’ambiente, andrà a collocarsi a giorni nell’ex stabile della Fbt di via Mattei. Così i recanatesi potranno anche sperare di avere una risposta su che fine abbiano fatto le mille piante messe a dimora nel marzo del 2009 nell’area verde di via del Mare. Per la precisione furono 1.100 le piante che vennero piantumate per costituire le fondamenta del nuovo bosco urbano. Vennero coinvolti i bambini delle scuole recanatesi che armati di guanti e palette, sistemarono nel terreno gli arbusti, aiutati dai volontari del WWf e da rappresentanti proprio del Corpo Forestale dello Stato.

 

 

 

 


Lascia un commento