Spendere poco e realizzare molto

Sembra questo il motto dell’Amministrazione comunale che nel campo della cultura non ci sta a sentirsi dare della sprecona da Bartomeoli (capogruppo civica centro destra),  per i fondi erogati all’Amat per la gestione di attività’ culturali varie, sottolineando che nel 2012 si è speso la metà di quanto la precedente Amministrazione spendeva solo per la sola Stagione Teatrale. Andrea Marinelli, assessore alle culture, rivendica “la responsabilità, che tutti noi come cittadini dobbiamo sentire, di difendere la dignità culturale della nostra città che si riflette nell’immagine di Giacomo Leopardi, di Beniamino Gigli e di Lorenzo Lotto e che deve avere la forza di continuare a custodire la loro memoria e il grande patrimonio culturale e spirituale che ci hanno lasciato in eredità.” Nel ricordare le tante iniziative messe in campo (dal teatro alle Celebrazioni Leopardiane con il Bicentenario dell’Apertura al Pubblico della Biblioteca Leopardiana e l’allestimento della mostra”Giacomo dei Libri” che ha registrato 28.000 presenze, dalla stagione estiva alla presentazione dei finalisti di Musicultura), Marinelli annuncia già che il 2013 ci sarà inevitabilmente una riduzione ulteriore degli investimenti in questo campo anche se la Giunta ha già discusso proprio in questi giorni la programmazione culturale estiva “corposa ma sobria” come la definisce Giacomo Galassi, che annuncia già la riproposizione di Amantica, VillaIncanto, Lunaria, la Notte Bianca, il Paese dei Balocchi, le Cantarioniadi, i Quartieri in piazza senza dimenticare l’inaugurazione del Museo dell’Emigrazione, attualmente in fase di allestimento presso gli spazi di Villa Colloredo Mels.  “E la crisi finanziaria e le nuove povertà emergenti? “Se si organizzano eventi  sono soldi buttati, commenta Galassi, perché c’è la crisi e la cultura non si mangia per cui bisogna spegnere i riflettori. Se non si organizza nulla allora è un mortorio, l’amministrazione dorme e il centro muore. Forse, come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Si può e si deve continuare a produrre eventi, manifestazioni, feste, ma spendendo meno e destinando quei risparmi a specifici progetti di natura sociale (e quanti ne abbiamo avviati noi, dal bonus bebè ai buoni lavoro). E credo proprio che faremo così, l’orientamento della giunta è questo. Ma non facciano la morale oggi coloro che hanno sperperato soldi pubblici nei periodi di vacche grasse!”

 

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