La droga a due passi da un centro di aggregazione giovanile

Porto Recanati. Arrestato nigeriano a Porto Recanati con oltre 3 etti di marijuana. Bloccato con la droga in pieno centro, a Porto Recanati, dai carabinieri della locale stazione. È accaduto ieri sera quando un carabiniere della stazione di Porto Recanati, libero dal servizio, transitava dinanzi ad un luogo di aggregazione giovanile, particolarmente frequentato da giovanissimi delle medie in quanto giornata pre –  festiva. Notava che, nella vicina piazzetta delle erbe, un gruppo di giovani stava ammiccando i ragazzetti più tranquilli che frequentano i campetti. Fra i ragazzi più grandicelli che vagava fra quelli che stavano “stazionando”, riconosceva un nigeriano “noto” ai carabinieri del luogo. Chiamava al 112 della compagnia carabinieri di Civitanova che faceva incrociare subito due pattuglie della caserma di Porto recanati. Grazie alla puntuale segnalazione del collega, riuscivano a fermare quel  nigeriano ed a perquisirlo prima che si potesse disfare di quanto aveva addosso: Nove dosi ben confezionate e pronte per la cessione di marijuana, per un perso complessivo di 16 grammi. I militari, guidati dal Luogotenente Giuseppino Carbonari, avviavano immediatamente di iniziativa una perquisizione all’abitazione del nigeriano, nel condominio Hotel House. In casa deteneva altri 3 etti di marijuana, un bilancino e il materiale per il confezionamento, oltre ad un migliaio di euro considerato il provento di spaccio (nella foto). Tutto veniva sequestrato e il ragazzo, 20enne studente di un istituto superiore, è stato tratto  in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Condotto alla casa circondariale di Ancona a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata.  I controlli svolti anche a Porto Recanati, si inquadrano nelle linee guida pronunciate dal Comando Provinciale dell’Arma di Macerata, in materia di servizi antidroga nei pressi di scuole, centri di aggregazione, parchi e centri sportivi. Sulla costa maceratese le pattuglie di Carabinieri – in divisa ed in borghese – stanno tenendo sotto “stretta osservazione” quei luoghi dove i ragazzi possono essere contattati dagli spacciatori di droga.Le segnalazioni corrono anche sul filo del telefono e le numerose chiamate che, anche in forma anonima, pervengono quotidianamente al 112 (numero unico europeo delle emergenze) della centrale operativa dei carabinieri di Civitanova, sono sempre oggetto di approfondimenti. Come era accaduto a Civitanova Marche un mese, in occasione dell’arresto di una “nonna pusher” a due passi dai campi di calcetto, o di un tunisino che nascondeva la droga nei giardini del parco giochi di Civitanova Alta. Ogni sospetto di spaccio, di persone dedite a furti, di malintenzionati e truffatori, può essere “denunciato” telefonicamente ai carabinieri che, volentieri, possono effettuare le loro verifiche. La partecipazione del cittadino alla “sicurezza” gli consente di “togliersi un peso”, nel riferire ciò che ha visto di strano, ed ai carabinieri di avere un “occhio” in più sul territorio.

 

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