Lite in famiglia con minacce: i carabinieri sequestrano un revolver

Lite in famiglia con minacce, anche gravi,  fra due anziani fratelli di Montelupone sono state oggetto di tempestivi accertamenti da parte dei Carabinieri della locale Stazione. I fatti si sarebbero verificati l’altra sera quando, per futili motivi, i due fratelli hanno avuto una discussione. Da lì la minaccia grave, da parte del fratello più piccolo. I carabinieri, venuti a conoscenza della diatriba, hanno subito avviato le verifiche di rito e scoperto che quell’uomo risulta titolare di porto d’armi per uso sportivo e detiene una pistola revolver corredata da una cospicua quantità di proiettili. Quindi l’intervento dell’Arma, presso la palazzina dove dimorano, in appartamenti separati, le famiglie dei due fratelli, da cui ne scaturiva il sequestro preventivo d’iniziativa sia dell’arma che del titolo autorizzativo. Una denuncia alla magistratura, per i fatti di minacce, ma anche una segnalazione alle autorità amministrative per la revoca della licenza.

Non è la prima volta che, in zona, i carabinieri usano lo strumento del “sequestro preventivo” di armi a seguito di episodi di minacce gravi. Il provvedimento d’urgenza ha la finalità di impedire che coloro i quali siano titolari di autorizzazioni al porto od alla detenzione di armi ne facciano abuso del titolo o, addirittura, possano compiere delitti con esse. La sensibilità e l’attenzione dei comandanti delle stazioni dei carabinieri, competenti per il controllo in materie di armi in tutti quei comuni dove non sono presenti questure o commissariati della polizia di stato, sono pertanto mirate a intervenire “prima che sia troppo tardi”. Come era accaduto il mese scorso a recanati, dopo una lite fra amici nella cui occasione i carabinieri del posto procedettero analogamente, od anche, sempre a Montelupone lo scorso anno, per un sequestro di tre fucili per minacce gravi.

Capitano Candelli

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